lunedì 22 aprile 2019

Ostacoli e Cambiamenti

Ed ecco il #lunedìpulp, con il suo tema...
devo dire che questa volta è stato veramente difficile scegliere di cosa parlare, la domanda di questo lunedì è:
Qual è l'ostacolo più difficile da sormontare? E quanto ti ha cambiata?

Nella vita di tutti esistono ostacoli, nella mia ce n'è uno che ha messo in crisi il mio profondo essere.
Anche al lavoro, in diversi colloqui mi hanno sempre attaccato addosso la "sindrome della prima della classe", quella che fa sempre le cose come vanno fatte, che se c'è una regola si rispetta, se c'è un compito si fa, se c'è una procedura si segue.
Quella che non ha fatto mai sega a scuola, capite??

Quella che al lavoro si fanno le cose come devono essere fatte. Punto.

Quella che in famiglia ha per anni violentato i suoi sentimenti e fatto quello che andava fatto per il rispetto (quale rispetto??), perché le persone più grandi si salutano, perché non si risponde a chi è più grande di te, perché perché perché...
Ecco, questa favola è durata finché di mezzo non ci sono finiti i miei figli.

Ho salutato parenti perché dovevo, perché sennò la gente chissà poi che dice… perché poi LORO chissà poi che dicono (gole profonde di maldicenze e brutte parole), ho salutato parenti che per anni si sono girati dall'altra parte, perché io ero "più piccola" e DOVEVO, loro più grandi e POTEVANO non rispondere al saluto.
Auguri di Natale fatti perché si devono fare: abbiamo speso soldi per regali che poi abbiamo visto riregalati o buttati via.
Ho ingoiato tutto per anni, finché questo atteggiamento non ha toccato i miei figli. 
In realtà mi sono salvata da questa sindrome quando di mezzo a questo meccanismo becero e medievale è finito mio figlio, il primo.
L'ennesima violenza è stata quella di dover invitare persone al suo battesimo perché andavano invitate sennò poi la gente che dice.
Coraggio a quattro mani, vado.
L'invito viene rifiutato perché non erano stati resi abbastanza partecipi della mia gravidanza.

Ecco. In quel momento la mia testa è cambiata.
Il cambiamento più forte e violento che abbia mai vissuto. Ho sentito l'istinto prevalere sulla ragione, il senso di protezione verso un bambino innocente, che di quelle dinamiche insensate non poteva pagare le conseguenze.
Ho vomitato TUTTO quello che avevo dentro, anni di "soprusi" verbali, angherie per imporre il proprio ego sugli altri, ingiustizie (provate a spiegare a una bambina di 7/8 anni che i regali incartati sotto l'albero erano per altri nipoti, mentre per voi c'era una bustina chiusa, provate a spiegare questo a una bambina a cui in casa non hanno mai insegnato a barattare il proprio affetto per i soldi e poi vedete cosa ne pensa: A me hanno regalato carta agli altri i giocattoli, perché??).

Da quel giorno mi sono sentita libera. 
Hanno continuato la loro opera di malelingue, ma io mi sentivo e mi sento libera e forte. 
Hanno continuato per anni a sputare per terra quando mi incontravano, poi forse hanno finito la saliva oppure si sono finalmente resi conto che sono più forte.

Ho iniziato a dire la mia senza paura, senza temere il pensiero altrui, senza temere prepotenze assurde,

Ci sono voluti 34 anni per liberarmi, ma ora non mi ferma più nessuno.






giovedì 18 aprile 2019

Dove il cuore ride

Casa. 
Finalmente mi godo la bellezza della mia casa.
La bellezza dell’orto, che adesso cura mio padre, ma che mi ricorda come fosse adesso mio nonno.
Ricordo ancora quando mangiavamo quell’unica pera che l’alberello riusciva a malapena a tenere.

Un pezzetto io, un pezzetto lui.

Avrò avuto 3/4 anni, non di più.
Eppure è un ricordo vivo, come fosse ieri.
Oggi in quell’orto vanno loro, i miei figli.
Lui non li ha mai conosciuti, con Simone si sono mancati su questa terra per 20 giorni, ma, incredibilmente, gli ha lasciato i suoi occhi, il suo modo di mettere le mani sotto il mento. Incredibile.
.
Non ho abitato sempre qui, ma i miei ricordi più belli sono di questa casa.
La vera casa è quella dove il cuore ride. 
E qui il mio cuore ride sempre.

Simone, Orto di casa Mia, Aprile 2016

domenica 14 aprile 2019

Ti senti cambiata da quando sei madre?

Se sì, in cosa? E quale aspetto ti ha sorpreso di più?

Io non so quando sono diventata madre.

Come sempre non ho preparato nulla e scrivo di getto, su un treno per Firenze che pullula di ragazzini urlanti. #helapossofa
Quando studiavo ancora e avevo tanti sogni, diventare insegnante, ricercatrice, una con due palle così che spacca il mondo, ho sempre affermato che da grande, nonostante tutto questo sbattimento, 
da grande avrei voluto fare la mamma.
Fare la mamma però non è come scegliere di prendere un diploma o una laurea eh! 
Prendi un libro, studi, prendi appunti, fai esercizi. 
No non è decisamente così!

C’è chi nemmeno si guarda in faccia ed è già al terzo mese di gravidanza e chi... come me, li sogna, li desidera, li vorrebbe più di ogni cosa al mondo e loro, nulla. 
Non vengono.
Visite, analisi, medici... Tutto a posto Signora, arriverà. 
Visite, analisi, specialisti... strano, tutto a posto! 
E di rimanere incinta nemmeno l’ombra.

Dopo quattro anni di pellegrinaggi, analisi, esami improbabili, qualcuno si accorse che forse se mi operavo e toglievo giusto un paio di fibromi, l’endometriosi ed un polpo, forse le cose sarebbero state più semplici... una puntina eh!
E così un giorno, quando a questa faccenda della mamma ci pensavo meno perché mi ero appena operata e avevo cambiato mansione al lavoro... mi accorsi che avevo sforato il famoso 28simo giorno.

“CAXXO SIAMO A 31!”

Farmacia, pipì, due lineette ed ero mamma. 

Nel fisico finalmente, nel cuore e nella mente credo di esserlo sempre stata. 
Ero già mamma con mia sorella piccola, ero già mamma quando ho sempre pensato più agli altri che a me stessa, ero mamma nelle amicizie... non ho sempre “sacrificato” me stessa per gli altri, ovviamente sbagliando (ma questa è un’altra faccenda).

Cosa è cambiato rispetto a prima??
Ho più sonno, ho una casa che è un casino, ho più panni da piegare e penso per tre, ma se ci penso bene bene con i miei mille interessi e i miei mille lavori io avevo una casa che era un casino anche prima (ora ci sono i giochi, prima erano libri, carte, colori, legno... di tutto!), i panni erano un po’ meno si, ma ora ho l’asciugatrice (ahahah! #daje), prima pensavo per tre ugualmente perché non erano i miei figli o mio marito, ma era più mia sorella o l’amica di turno della quale mi ero presa in carico i malanni del periodo.


Cosa mi ha stupita??
Che nonostante l’avessi sempre immaginata la maternità, non pensavo mai che mi potesse dare così tanto! Mi ha ricordato di non abbandonare mai il bambino che abbiamo dentro, di non soffocarlo, perché è la parte migliore di noi. 
Mi ha insegnato a sopravvivere a notti insonni e a giornate infinite, altro che Wonderwoman.
Mi ha insegnato che è dannatamente vero che l’amore non si divide, ma si moltiplica.
Mi ha insegnato che una mamma felice è la più grande benedizione per i propri figli. 
Mi ha insegnato che una mamma è proprio una con due palle così che spacca il mondo, che crede ancora di più ai suoi sogni, che non si sente mai arrivata perché il viaggio più bello lo sta facendo al fianco dei suoi figli.

martedì 9 aprile 2019

Post Serio: Elisa e l’omeopatia.

Cosa pensa un Fisico di questa medicina...

Un po' mi scoccia che sia stato deciso che la giornata internazionale della medicina omeopatica ricorra il 9 aprile… cazzarola, il giorno del mio compleanno una cosa in cui non credo assolutamente.



Cos’è l’omeopatia me lo sono chiesto diverse volte… 

quando lavoravo in laboratorio mi ricordo che cercai cosa fosse l’effetto placebo.

“Il nulla che cura” lo chiamavano alcuni, un vero e proprio inganno psicologico utilizzato nelle ricerche scientifiche, ma anche nell’omeopatia, un finto rimedio privo di qualsiasi principio attivo, che crea però nel paziente un risultato di natura puramente neurovegetativa.

La produzione di endorfine modifica la percezione del dolore e la reazione del sistema immunitario ed il paziente si sente effettivamente meglio.

Il soggetto sa che viene curato, ma non sa con cosa.

E qui sta l’inganno.

 

L’omeopatia fonda le sue basi sul curare un malessere con qualcosa che genera qualcosa di simile al malessere stesso “il simile cura il simile”, gli esempi possono essere… curare l’insonnia con qualcosa che genera l’insonnia, mi viene in mente il caffè.

Il secondo principio è la diluizione, il principio attivo viene diluito numerose volte in acqua o alcool, tanto da non esistere più a livello chimico, secondo gli omeopati l’acqua “ricorda” il principio attivo in essa diluito.

Il terzo principio è la “dinamizzazione” ovvero lo scuotimento del prodotto.

 

Studiai e lessi sull’Omeopatia quando la pediatra di mio figlio ci segnò il famosissimo “Oscillococcinum” per aumentare le difese immunitarie del nano.

“sai è un rimedio omeopatico”

L’ho acquistato e guardato il foglietto illustrativo, bene 85% di saccarosio e 15% di lattosio, che a casa mia sono due zuccheri ed insieme fanno il 100%, avevo pagato 6 grammi di zucchero circa 15€, avevo comprato zucchero d’oro!

 

Ora, l’Omeopatia è una Medicina così detta Non Convenzionale (MNC), ma non vi sono evidenze scintifiche che sia efficace.

Quello che dico io, se un Medicinale omeopatico, per essere definito tale, deve avere una concentrazione di principio attivo 100 volte inferiore la dose minima utilizzata nella medicina convenzionale, ma cosa diavolo vi state bevendo se non acqua o semplice zucchero??


Non ho più acquistato prodotti omeopatici.

Tutto questo per dire:

Leggete e informatevi, va bene l’effetto placebo, ma non sostituite mai questi prodotti alla medicina tradizionale. 


Ogni volta che qualcuno crede che siano efficaci, un fisico ed un chimico muoiono insieme. 


lunedì 8 aprile 2019

Cos'è una Mamma Pulp??

Mi hanno chiesto se volessi far parte delle #mammepulp e subito, senza nemmeno pensarci mezza volta ho risposto: 

"Sì, caxxo, sì!"

...poi mi è stato chiesto, ma cos'è per te una Mamma Pulp??
Ed è più o meno da ieri sera che ci penso, ma poi lo so che se penso troppo non va bene e quindi stamattina lo scrivo di getto
Una Mamma Pulp è quella che...
  • mette i figli in camera loro a 3 mesi, compra la meglio radiolina in commercio e se la piazza sul comodino, perché già da prima che venissero al mondo non tollerava chi: "Sai, ha settordici mila anni e dorme ancora con noi, sono distrutta!" (grazie al cà)
  • prepara e congela brodi con le verdure di casa per un esercito, perché va bene le cose sane e genuine, ma che due palle il brodo!
  • ha una casa, che se passano i ladri pensano sia stata già svaligiata... Il motto è: giochiamo e dopo mettiamo a posto, ok?? (poi metà le metto a posto io, l'altra metà finisce un quarto sotto al divano, l'altro quarto sparsa nella quinta dimensione, che nemmeno il RIS potrebbe trovarla)
  • si sente in colpa perché con il lavoro pensa non possa dedicargli il giusto tempo, ma poi quando torna #sticazzi tutto il resto, giochiamo ai pittori!
  • è la più avanti su compleanni e natale, devo preparare tutto io, deve essere tutto perfetto a partire dalla torta e tutto si compra su Aliexpress 3 mesi prima, così spendo 1/4 e arriva per tempo. #daje
  • ha portato i suoi figli al Mc e se pensa a quelle che "Ah, quella roba a casa mia non entrerà mai!" oppure "La Nutella i miei figli non sanno nemmeno com'è" e teme gli assistenti sociali fuori alla porta, tipo Man in Black con il fucile laser...
  • cena con la pizza e siccome ha scoperto che ai nani piacciono i supplì compra 3 pizza e 5 supplì... noi felici e pure loro (e non devo nemmeno pulire la cucina)
  • è fissata con il non inquinare e ha 5000 litri di aceto e 10 kg di bicarbonato in casa e fa gli esperimenti come quando era all'università, funzionano eh! Ma guai a comprare Viakal o Fabuloso, in casa mia non entrano (ma la Nutella sì)
  • quando va a portare o a riprendere i figli a scuola corre come un razzo, perché poi deve tornare a casa a inventarsi come realizzare questa o quella idea che ha in mente
  • compra fumetti e poi li rivende perché non sa dove metterli, che ha un abbonamento per fumetti per bambini e li stiamo leggendo piano piano
  • mette ai figli cose usate da cugini, amici e sconosciuti, perché se è ancora buono, perchè no? E poi lo rimette in circolo appena non ci va più (e ha armadi pieni di tutte le taglie e tutte le stagioni...
  • ama il mercato, Porta Portese se potessi andarci tutte le domeniche, sarebbe meraviglioso.
  • sembra sempre scappata di casa, perché #sticazzi ho di meglio da fare che andare dal parrucchiere, così ci va una volta l'anno se va bene... e poi i capelli alla #comevieneviene sono proprio i miei!
  • porta le magliette della Marvel e della Disney e va in ufficio con le Birkenstock, perché sì e basta
  • ama i suoi figli a più non posso e spessissimo si dimentica di se stessa
  • combatte sempre con i kg di troppo, ma poi finisce i piatti dei figli perché "non si può buttare!" e allora dimagrisce in un'altra vita forse...
  • a 37 anni si è fatta il suo primo tatuaggio con il nome dei suoi figli e a 38 meno un giorno si è fatta il secondo!


Sicuramente sono anche altro oltre questo, ma mica vorrete che vi sveli tutto tutto???

sabato 6 aprile 2019

Ciambellone allo yogurt

La ricetta di zia Martina è quella che ci viene meglio!

Ciambellone allo yogurt 
  • 4 uova
  • 200 gr di zucchero
Montare almeno 8 minuti.
  • 250 gr di yogurt che preferite (io avevo quello cremoso bianco dolce)
  • 150 gr di olio di semi
  • 400 gr di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito
  • Aroma a piacere o limone grattugiato.
180^ e regolatevi con il vostro forno con la prova dello stecchino.Cresce che è una meraviglia, rimane leggermente umido è buonissimo!



Noi ne facciamo uno ogni 3 giorni.
Gnamme!

martedì 2 aprile 2019

Rifiutiamoci!

"Il nostro mondo ci è stato dato in prestito dai nostri figli, facciamone buon uso!"

Rifiutiamoci di "rifiutare" più del dovuto.
Tra le prime cose che mi vanto di utilizzare per la mia "Biuti Rutin" c'è il guantino di Microfibra, che doveva essere miracoloso e così si è rivelato. 
Innanzitutto è morbidissimo, rimuove anche il trucco Waterproof, basta passarlo umido sul viso e porta via tutto. 
Dopo l'uso io lo lavo con il detergente delicato dei bimbi, una passata sotto l'acqua e torna nuovo.
La cosa più bella è che con questo guantino si risparmiano circa 1000 dischetti l'anno, meno mille dischetti nella mia immondizia!

Questi se si contano solo i dischetti usati per struccarci, ma pensiamo quelli che usiamo per passarci lozioni o tonici vari.
Qui è entrata in gioco l'arte del riuso.
Dall'alto: coppette di cotone, Guantino Yves Rocher e Coppette in Bambù
Queste coppette in cotone (quelle in alto) e in fibra di Bambù sono un residuato bellico di mesi di allattamento in cui le coppette monouso mi irritavano all'inverosimile e l'unica salvezza sono state queste coppette.
Ora non mi servono più per lo scopo per cui sono nate, ma vi assicuro che sono utilissime per passare lozioni sul viso o sul corpo.
Ne ho a sufficienza per tutta la settimana e poi le lavo con il carico del bianchi con il sapone di marsiglia.
Apparentemente è poco, ma sono i piccoli gesti a cambiare il mondo, non dimentichiamolo.
Io nel frattempo mi sento più brava e meno sprecona.
Daje!

(PS. se vuoi il guantino in foto contatta la consigliera di bellezza più vicina a te o contatta direttamente me, sarò lieta di spiegarti come fare per averlo. Per le coppette assorbilatte lavabili io ho preso queste qui  che hanno anche il sacchetto per lavarle e non disperderle nella lavatrice!)

domenica 31 marzo 2019

Sole, cuore e amore

Una mamma sa sempre cosa portare!
Una mamma esce con la valigia anche quando deve uscire a fare la spesa, così oggi siamo usciti per fare una passeggiata e nella mia borsa potevate trovare tutta la serie di kit di sopravvivenza possibili e immaginabili:
  • Kit pappa: composto da bavaglini, due cucchisù, due bottigliette d’acqua, due mini merende (che possono essere due pacchetti di cracker, due pacchetti di pavesini, biscotti...)
  • Kit cambio: telo impermeabile, sacchetto impermeabile (per mettere eventuali panni bagnati), sacchetti per la cacca dei cani (per riporre un possibilissimo pannolino atomico), 2 pannolini, 1 paio di mutandine, 1 body, salviettine, crema, 2 paia di pantaloni.
  • Kit gioco: il kit gioco vale tutto una foto. Ho preso un piccolo Beauty e ci ho messo dentro cose strabelle che non tengo mai a loro disposizione ma uso solo “in giro”. In alto potete vedere la pesca di Tiger (i 3€ meglio spesi!), sotto due tovagliette da colorare (i colori lavabili sono nella tasca sopra), un “C’era una volta” di Eleonora Musoni (cercate i suoi Peepoli e capirete), un sacchettino pieno di macchinine microscopiche, un memory e due macchinine “normal size”. Una favola!
Kit gioco di mamma elisa
  • Varie ed eventuali: 1 ciuccio, 1 spray per il sole protezione 50, occhiali per il sole.
Ecco tutto questo sta in una borsa! Normale eh.
Mi sento proprio Mary Poppins quando vado in giro con lei. La amo! 
Oggi siamo stati al sole a pranzo e i miei nani sono tornati abbronzati e non scottati! Daje!!

mercoledì 27 marzo 2019

Non sono il mio tipo

Non sono il mio tipo.

Anzi meglio, io sono il mio tipo, non sono il tipo degli altri. Non sono quello che si direbbe una donna da manuale, mi sento di più un fumetto.

Mi piacerebbe molto nascondermi dietro un tratto acquerello, non dover apparire, ma solo essere.

Faccio fatica ad essere, perché molti giudicano solo il mio apparire.

Per questo indosso un anello con scritto #sticazzi e una collana fatta con dei #lego .

Detto questo, so perfettamente come mi manca per essere il mio fumetto perfetto: devo ancora imparare a non dare peso a chi mi giudica per quello che non sono... e questa è senza dubbio la parte più difficile.

me

domenica 24 marzo 2019

...e salgo in macchina

Linea 028 - Fermata Maglianella 71

Se solo riuscissi ad arrivare al lavoro senza impiegare 3 ore lo farei. 
Ho viaggiato con i mezzi per tutto il periodo della scuola, fino alla tesi, si parla di 10/11 anni se faccio il conto. Partivo da casa alle 6.30 e tornavo la sera, leggevo, studiavo, sognavo... ma non avevo tempi od orari. 
Non importava se passavo un’ora a Battistini ad aspettare il 146 o a piedi cercavo di raggiungere via Boccea per prendere il 905... Ora, oltre i tempi lunghi, ci sono parti di Roma completamente scollegate.
Per poter raggiungere il Torrino da casa mia, dovrei prendere la macchina per raggiungere il treno, perché quel treno, con i mezzi, è irraggiungibile da Casalotti.
Fare 10 km per prendere il treno (20 tra andata e ritorno) e poi arrivare tardi al lavoro, mi fa prendere la macchina. Per forza.
Quanto odio sta cosa. 
Quando sento dire: “A Roma tutti comodi, basterebbe prendere i mezzi” mi sale la bile.
I mezzi ci sono, se abiti a piazza Bologna e devi raggiungere Termini.
Se sei vicino ad una fermata della metro e sempre vicino alla metto devi andare.
Ieri 1 ora e 10 per fare 6 km, che se ero partita subito a piedi ero arrivata prima.
Roma mia, quanto saresti bella e vivibile... poi mi sveglio... e salgo in macchina. 🚗 

lunedì 14 gennaio 2019

hashtag dieta

Quando inserisci l’hashtag #dieta oppure ancora meglio #dietasana o #mammainforma ecco che i tuoi follower cominciano a crescere e i messaggi in direct ad aumentare.. ficoooo! 

E vai a vedere cosa ti scrivono o chi ti segue...

Wow! Come siete fighi e fashion! 🤮
.
Allora, le ho provate tutte e dico tutte senza menzionarle e posso assicurarvi che funzionano giusto il tempo di veder finire i ventordici mila euro di prodotti acquistati. 

Cali inizialmente perché alla fine bevi solo acqua e bibitoni con pastiglie magiche che non ti fanno sentire la fame. Ma finite le pastiglie e le polverine basta respirare e si riprendono tutti i kg persi, tutti e anche qualcosa di più. Quindi o sei Onassis e hai milioni di euro da spendere per tutta la vita o torni come prima.
Ora... ve lo dico io come si dimagrisce. Si mangia poco, ma soprattutto giusto e bene e ci si mette un pratico CEROTTO sulla bocca. Ecco. Chiudete la bocca.
Così si scende.
(Ho fame)



Anche oggi, dormo domani.

Quando anche il riconoscimento facciale dice che non sei tu.
Quando dormi a singhiozzo perché tuo figlio ha 39 di febbre... quando vuoi elegantemente dire al mondo di non scassare le palle, che tu sei sveglia per miracolo. Ecco.
Indossa questo.
Anzi... io dovrei tatuarmelo proprio.
Grazie a @mani_in_atto, che crea queste meraviglie.



giovedì 4 ottobre 2018

C’era una volta una mamma...

C’era una volta una mamma,

 che andò a prendere i bimbi a scuola a piedi, come tutti i giorni. Stavolta però andò anche fino alla piscina, cambiò, aspettò, lavò e sistemo il bimbo grande mentre teneva a bada il bimbo nano. 

Tornò a casa e svenne.

.

(Magari!! Tornò a casa, mise a fare una lavatrice, preparò la cena e adesso aspetta che i piatti inizino piano piano a sistemarsi da soli... 

aspetta eh!)




domenica 30 settembre 2018

Civita Castellana e i BluesBrothers

Se io decido che dobbiamo uscire, la cosa la pianifico più o meno da un giorno prima oppure sé proprio si tratta di un’uscita “improvvisa” mi ci vuole almeno un’ora per sistemare tutto... nell’ordine:
  • Bambini
  • Cambi
  • Borsa pannolini
  • Merende Varie
  • Acqua
  • Passeggino 
  • Pedana
  • Giacchetti 
  • Ciuccio per Andrea e Occhiali per Simone
  • Chiudere casa
  • Guardarmi allo specchio
  • Cercare di capire quante patacche ho sulla maglietta messa un’ora prima
  • Mettere gli occhiali (almeno vedo qualcosa)
  • Borsa
  • Chiavi della macchina
  • Carica tutto
  • Lega il piccolo, lega il grande 
  • Parti
Se a decidere che si esce è il marito... te lo dice quando praticamente è già vestito, spettinato di tutto punto e ha preso le chiavi della macchina.
Tu cerchi di capire quali siano le priorità ed in più o meno 15 minuti, prapari tutto quello che ho elencato un secondo fa e aggiungi il pranzo.

Partenza per una non ben precisata metà.
Bello, ci fermiamo quando vediamo qualcosa che vi incuriosisce. Abbiamo fatto così per ogni bivio incontrato e siamo arrivati a Civita Castellana!
Abbiamo trovato la manifestazione DIVINARTE, mangiato in un parchetto su una panchina, girato Civita. Bella, carina, una bomboniera che non avevo mai visto!
I bambini hanno mangiato tutto e sebbene poi sia stata 3 ore a stirare, è stata una bella domenica diversa!



sabato 29 settembre 2018

InstaBlogger

La cosa è più o meno questa... molti mi domandano come faccio a fare il milione di cose che faccio, compreso il pane, che ho sfornato caldo stamattina... 
L'immagine può contenere: cibo
Pane infornato alle 9.00 e divorato a pranzo!

ma nessuno mi chiede mai perchè non aggiorno più il mio blog! Ultimamente mi sono buttata su Instagram (mi trovate qui e seguitemi!), con l'app è un attimo. Scatti, scrivi e sei online.
Questa velocità fuori dal normale mi sta facendo abbandonare il mio blog e sta cosa mi disturba un casino. 
Ho messo in piedi un sacco di progetti, sono diventata part-time al lavor (non senza sacrifici e incazzature, ma questa ve la racconto prossimamente), ho iniziato un'attività di vendita diretta.

Sono contenta, sempre più stanca, molto più mamma esaurita, ma sempre felice.
Torno.
Ho deciso che questo progetto di #elisaonline deve prendere piede.
Daje.

giovedì 14 giugno 2018

MIF3 - giorno 11

Se il mattino degli altri ha l’oro in bocca, il mio ha il pollo all’arancia!
Tutto questo mentre facevo colazione beata nel silenzio di casa.

POLLO ALL’ARANCIA 
  • 200gr di pollo 
  • 1 cucchiaio di limone
  • 1 cucchiaino d’olio
  • Sale QB
  • Spezie QB
Cuocere in microonde 6 minuti.


Ad oggi ho perso 2,8kg. 
So che sono solo 10 giorni ed i primi sono i più facili, ma che gran soddisfazione! 
Buona giornata! 
😊

domenica 10 giugno 2018

MIF3 - giorno 7

Stamattina dormivano praticamente tutti ed ho iniziato a fare mente locale sulla settimana che mi attende. Prima cosa importantissima, la dieta e quello che devo mangiare e così ho preparato il pranzo di domani e spesa da fare per dopodomani.

RISOTTO CON I PISELLI

  • 50gr di riso
  • 100ml d’acqua
  • 40gr piselli surgelati
  • Sale
  • Pepe
  • Cipolla
6 minuti a 800W e domani sentiamo com’è.

Domani inizia la seconda settimana di dieta, che si preannuncia  anche come settimana di passione visto che Andrea è alla sua terza febbre da un mese a questa parte ed io sono esaurita, tra un po’ mi licenziano se sto a casa ancora.
Sono nervosa e stasera HO FAME.
Sono sdraiata sul letto a scrivere per evitare di avvicinarmi al cibo e rovinare questa settimana impeccabile in cui sono stata brava!
Domattina mi peso e segno il risultato di questa prima settimana, ottimo risultato secondo me.
A domani! 😘

venerdì 8 giugno 2018

MIF3 - giorno 5

In questi giorni sono stata bravissima, non lo dico io, ma la mia bilancia. Lunedì vi dirò quanto ho già perso con una sola settimana di cibo “controllato”.
Vi voglio però postare questa ricetta, venuta buonissima.

PASTA INTEGRALE ZUCCHINE E DATTERINI
  • 60 gr di pasta integrale cottura 9 minuti
  • 1 Zucchina
  • 2 Datterini
  • Pochissimo sale
  • Aromi a piacere
  • Acqua 1 dito a barattolo pieno
Cottura 6 minuti a 800w nel mio microonde, ci tengo a precisare che per la cottura è utile controllare la tecnica  qui.


Buonissima. La pasta di è cotta bene e nonostante non ami particolarmente le zucchine, questa cottura le ha rese gustose. Good!


martedì 5 giugno 2018

MIF3 - Giorno 2

Ricetta del giorno, 
Merluzzo e Pomodorini in Vasocottura.

  • 200gr di merluzzo (Cuori di Filetto Coop per la precisione)
  • 4 pomodori Datterini
  • 1 cucchiaino di olio
  • Prezzemolo e origano
  • Pochissimo sale
Metti tutto in un Korken da 500ml, inforna nel microonde a 800W per sei minuti. DELIZIOSO!
Slurp!



lunedì 4 giugno 2018

MIF 3 - giorno 1

Due settimane fa ho finalmente preso appuntamento da una dietologa ed endocrinologa.
Ho bisogno di perdere peso, mi sento goffa e appesantita, non mi entra più nulla e mi fanno male le ginocchia: può bastare??
A quanto pare no, visto che l’unico modo per iniziare seriamente è stato pagare 70€ e andare da un medico, che se non riuscirò... mi insulterà.
Diciamo che... il fine giustifica i mezzi. Facciamo così.

Le analisi hanno sottolineato che sto bene, sono perfette. Curva glicemica ok. Curva insulinemica idem. Emocromo ok.
È assodato: il mio unico problema è che mangio come un maiale, senza freno e senza tempo.

Settimana scorsa ho preso la dieta, fatto la spesa e ho iniziato oggi.
Ho deciso che mi aiuterò con la vasocottura, visto che questo primo mese non saranno ammesse sostituzioni nè scambi tra pranzo e cena...
Risotto con Zucchine. thanks to TurbochefPranzo, Risotto con Zucchine:
  • 60gr riso
  • 1 cucchiaino di olio
  • Poco sale
  • Basilico
  • 1 zucchina
  • 140ml d’acqua
In microonde 6 minuti a 800W. Buono, un po’ sciapo, ma posso migliorare con le spezie.
Stasera pollo e insalata, classico.

Non ho mangiato fuori pasto.
Oggi sono stata brava. Oggi.
Staremo a vedere. Daje!