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lunedì 6 maggio 2019

Rilassati, non sei Wonderwoman!

Avrei potuto fotografarvi solo la piattaia,
come nelle migliori foto di Instagram,
ma intorno c'era questo.
Il tema di questo #lunedìpulp delle @mammepulp è di @smulfy.
"Rallenta, fermati, vivi. Perché Wonderwoman non esiste"

Ora, dire a me che Wonderwoman non esiste mi sembra un tantino azzardato (IO AMO WONDERWOMAN!), ma... pensandoci bene, alle volte per questo motivo vorrei scappare di casa.
Apro la porta e sembra siano passati i ladri.
Montagne di panni da piegare, giochi ovunque, letti da rifare, lavastoviglie da caricare o svuotare (scegliete voi), figlio grande per una mano, figlio piccolo in braccio, zainetti, spesa, passeggino.
Una mamma non può essere stanca, non ne ha il diritto.
Ci sono giorni in cui il "devo" schiaccia ogni mio desiderio, fatico, arranco, mi manca il respiro.
Ci sono giorni in cui guardo tutto questo e mi siedo sull'unico centimetro di divano rimasto libero, prendo il cellulare, un libro e stacco il cervello. I bambini giocano in camera loro e io vado in stand-by.
Questi giorni sono sempre di più ultimamente, ho capito (un pochino tardi, ma ho capito), che ho un estremo bisogno di ascoltarmi, di seguire i miei desideri, di riprendere me stessa e non essere quella che da impiegata entra in casa e si trasforma in colf o baby-sitter e via fino alle 22.00 quando perde i sensi e cade nel letto. Sì, perché io non vado a dormire, io svengo.

E se viene qualcuno? #sticazzi, sono una e non posso sempre arrivare ovunque. Se viene qualcuno muovesse le mani e mi aiutasse piuttosto.
E la cena? Minestrina per i nani e piadine per noi, oppure pizza!
Ultimamente ho imparato a dire no. No, non ce la faccio. No, voglio rimanere a casa. No, ho bisogno di tempo per me. No, non esco.
E' un traguardo ammettere di essere stanca, io che volevo casa in ordine, cena pronta, bambini impeccabili... e mamma elisa sfinita.
Ho ripreso a leggere, progettare, scrivere. Sono meno stanca e più felice e se venite a casa mia, fate attenzione ai giochi per terra, si scivola sapete??
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Casa mia, Maggio 2019




martedì 9 aprile 2019

Post Serio: Elisa e l’omeopatia.

Cosa pensa un Fisico di questa medicina...

Un po' mi scoccia che sia stato deciso che la giornata internazionale della medicina omeopatica ricorra il 9 aprile… cazzarola, il giorno del mio compleanno una cosa in cui non credo assolutamente.



Cos’è l’omeopatia me lo sono chiesto diverse volte… 

quando lavoravo in laboratorio mi ricordo che cercai cosa fosse l’effetto placebo.

“Il nulla che cura” lo chiamavano alcuni, un vero e proprio inganno psicologico utilizzato nelle ricerche scientifiche, ma anche nell’omeopatia, un finto rimedio privo di qualsiasi principio attivo, che crea però nel paziente un risultato di natura puramente neurovegetativa.

La produzione di endorfine modifica la percezione del dolore e la reazione del sistema immunitario ed il paziente si sente effettivamente meglio.

Il soggetto sa che viene curato, ma non sa con cosa.

E qui sta l’inganno.

 

L’omeopatia fonda le sue basi sul curare un malessere con qualcosa che genera qualcosa di simile al malessere stesso “il simile cura il simile”, gli esempi possono essere… curare l’insonnia con qualcosa che genera l’insonnia, mi viene in mente il caffè.

Il secondo principio è la diluizione, il principio attivo viene diluito numerose volte in acqua o alcool, tanto da non esistere più a livello chimico, secondo gli omeopati l’acqua “ricorda” il principio attivo in essa diluito.

Il terzo principio è la “dinamizzazione” ovvero lo scuotimento del prodotto.

 

Studiai e lessi sull’Omeopatia quando la pediatra di mio figlio ci segnò il famosissimo “Oscillococcinum” per aumentare le difese immunitarie del nano.

“sai è un rimedio omeopatico”

L’ho acquistato e guardato il foglietto illustrativo, bene 85% di saccarosio e 15% di lattosio, che a casa mia sono due zuccheri ed insieme fanno il 100%, avevo pagato 6 grammi di zucchero circa 15€, avevo comprato zucchero d’oro!

 

Ora, l’Omeopatia è una Medicina così detta Non Convenzionale (MNC), ma non vi sono evidenze scintifiche che sia efficace.

Quello che dico io, se un Medicinale omeopatico, per essere definito tale, deve avere una concentrazione di principio attivo 100 volte inferiore la dose minima utilizzata nella medicina convenzionale, ma cosa diavolo vi state bevendo se non acqua o semplice zucchero??


Non ho più acquistato prodotti omeopatici.

Tutto questo per dire:

Leggete e informatevi, va bene l’effetto placebo, ma non sostituite mai questi prodotti alla medicina tradizionale. 


Ogni volta che qualcuno crede che siano efficaci, un fisico ed un chimico muoiono insieme. 


mercoledì 27 marzo 2019

Non sono il mio tipo

Non sono il mio tipo.

Anzi meglio, io sono il mio tipo, non sono il tipo degli altri. Non sono quello che si direbbe una donna da manuale, mi sento di più un fumetto.

Mi piacerebbe molto nascondermi dietro un tratto acquerello, non dover apparire, ma solo essere.

Faccio fatica ad essere, perché molti giudicano solo il mio apparire.

Per questo indosso un anello con scritto #sticazzi e una collana fatta con dei #lego .

Detto questo, so perfettamente come mi manca per essere il mio fumetto perfetto: devo ancora imparare a non dare peso a chi mi giudica per quello che non sono... e questa è senza dubbio la parte più difficile.

me

domenica 24 marzo 2019

...e salgo in macchina

Linea 028 - Fermata Maglianella 71

Se solo riuscissi ad arrivare al lavoro senza impiegare 3 ore lo farei. 
Ho viaggiato con i mezzi per tutto il periodo della scuola, fino alla tesi, si parla di 10/11 anni se faccio il conto. Partivo da casa alle 6.30 e tornavo la sera, leggevo, studiavo, sognavo... ma non avevo tempi od orari. 
Non importava se passavo un’ora a Battistini ad aspettare il 146 o a piedi cercavo di raggiungere via Boccea per prendere il 905... Ora, oltre i tempi lunghi, ci sono parti di Roma completamente scollegate.
Per poter raggiungere il Torrino da casa mia, dovrei prendere la macchina per raggiungere il treno, perché quel treno, con i mezzi, è irraggiungibile da Casalotti.
Fare 10 km per prendere il treno (20 tra andata e ritorno) e poi arrivare tardi al lavoro, mi fa prendere la macchina. Per forza.
Quanto odio sta cosa. 
Quando sento dire: “A Roma tutti comodi, basterebbe prendere i mezzi” mi sale la bile.
I mezzi ci sono, se abiti a piazza Bologna e devi raggiungere Termini.
Se sei vicino ad una fermata della metro e sempre vicino alla metto devi andare.
Ieri 1 ora e 10 per fare 6 km, che se ero partita subito a piedi ero arrivata prima.
Roma mia, quanto saresti bella e vivibile... poi mi sveglio... e salgo in macchina. 🚗 

mercoledì 31 gennaio 2018

Il Metodo Kondo, a Roma, nel 2018

Un paio di anni fa il metodo Kondo per il riordino ha fatto furore.
Due libri, il secondo un approfondimento del primo... 
Il primo...


Il secondo


fighissimo, fantastico, ma vorrei dire a Marie Kondo che forse se avesse abitato a Roma, non avrebbe consigliato di buttare tanta roba, visto che non avrebbe saputo DOVE buttarla.
Per esempio, senza analizzare tutte le 10 regole di Konmari per il riordino, basta vedere il primo suggerimento:
Prima di riordinare buttate tutto ciò che non usate più, in una volta sola, in poco tempo e senza tralasciare nulla. Ecco, provate a fare questa cosa con la differenziata che non viene ritirata da settimane.
Sul suo libro racconta di decine di sacchi da buttare, scatoloni che finiscono nel cassonetto. 
Se facessimo così, ci vorrebbe un’altra casa per sistemare le cose da buttare, che poi, sacchetto dopo sacchetto e settimana dopo settimana dovremmo trasferire nei bidoncini della differenziata: impossibile.
Va bene il consiglio di agire per categorie, di eliminare le cose che non ci fanno più battere il cuore, ma cara Marie, qui non si può fare!
Carta: se anche riordinassi tutti i libri, le carte e decidessi di buttare quello che non uso, leggo, voglio più... ecco che si affaccia l’incubo AMA, che ci ha fornito di un "bidoncino microbo" che svuota ogni 15 giorni, se va bene! E allora quella categoria rallenta tutte le altre.
Vestiti: li divido, piego e tolgo tutto il vetusto. 
E ora?? Che ci faccio? Fino a qualche mese fa non avevamo più nemmeno i bidoni gialli per gli indumenti. Tutto nell’indifferenziato? Per me, che il bidoncino serve per stipare i pannolini, non è il caso.
Cucina: butta, riordina, butta, butta, butta, BUTTA!

Ecco, sto fatto di buttare mi urta il nervoso.

E così, visto che siamo 4, e di spazio ordinato ne abbiamo senza dubbio bisogno, ho deciso di agire così:
Butto il minimo, Regalo e Vendo.
Butto le cose invendibili. Cartacce, vestiti vecchi.
Vendo le cose nuove stipate e mai usate.
Regalo tutto il resto.
Come?
Facebook la fa da padrone.
Esistono gruppi di persone che regalano di tutto, dai chiodi ai biberon per bambini. Gruppi per la puericultura, gruppi di vendita.
Ieri sera ho regalato bicchieri della Peroni presi non mi ricordo dove (e nemmeno perchè), mai usati. Il tipo che è venuto a ritirarli era un panettiere, m’ha portato il pane caldo!
Che figata!
Così i tempi, certamente, si allungano.
Ci vuole taaaaanta pazienza, bisogna stare dietro ai post, alle richieste delle persone,  ai tempi per il ritiro, ma sicuramente non si butta nulla. Tutto (o quais) si riutilizza. 
Marie, ma quanto è zozzo sto Giappone se buttare tutto???

Ah, io i due libri li ho letti e... li ho venduti! 😜

venerdì 10 novembre 2017

...frase del giorno.

Immagine presa dal Web
Oggi mi sento così, come dice il mio collega Francesco... Strega. :)

giovedì 9 novembre 2017

MIF2 Settimana 14 - mi confesso un pò.

...si vabbè direte voi, dopo dieci settimane ti degni di scrivere??
Ma non ti vergogni??

Sì. Mi vergogno.
Ho lasciato farsi friggere tutti i buoni propositi, non ho mangiato bene, non mi sono mossa... e per fortuna non ho preso peso. Ho perso un chiletto, non so nemmeio io come.

Da lunedì ho iniziato 21 day fix di Autumn Calabrese, potete trovare un sacco di informazioni qui, sul sito di Workout Italia... l'ho iniziato perché nella mia testa è scattato qualcosa. 
Quel qualcosa che ti fa guardare allo specchio e dire: Quella non sono io.
Da quando ho partorito mi guardo e "mi faccio un pò schifo", letteralmente.
Non mi piaccio, non mi sento io. 
So, senza giri di parole, che lo stare chiusa in casa da mesi non mi ha aiutatata e non mi aiuta. Stare fermi fa "pensare troppo", l'ho sempre detto e sostenuto, che tutti quelli che si fanno millepippementali sono proprio coloro che non sono molto impegnati... e così da un mesetto ho iniziato a fare delle cose, proprio in vista del mio ritorno al lavoro.

  1. ho iniziato a organizzare la casa in modo da poterla gestire al meglio utilizzando il poco tempo la mattina prima di andare al lavoro e quello quando rientrerò a casa con tutti e due i nani, praticamente pochissimo. Sto seguendo il "Metodo FlyLady" e pare funzioni, ve ne parlo appena avrò finito di testarlo tutto;
  2. ho iniziato una routine quotidiana che prevede di prendermi cura di me almeno 5 minuti la mattina e 5 la sera (non saranno troppi?? No, prima manco quelli!).
Questo ha fatto sì che cominciassi a guardarmi con occhi diversi.
Domenica ho letto delle testimonianze di gente che con l'allenamento ha perso 40kg e io non ce la faccio a buttarne via 10, ma che pippa sono?? 
Cazzarola... dieci chili non sono nulla e aldilà dei chili... possibile non riesca a prendermi cura di me? Possibile. 
Così da lunedì ho iniziato l'allenamento. Autumn è bellissima, lavori mezz'ora guardandola estasiata.

Sempre dal sito Workout Italia, fichissimo.
Sono una schiappa, faccio gli esercizi della "tipa cicciotta", quella che li fa semplificati per intenderci. Solo alcuni riesco a farli per bene.
In compenso mi fanno male anche parti del corpo di cui non avevo consapevolezza... mi faccio ridere da sola, UN RELITTO.

Per il resto, sono a giovedì, ben 4 giorni senza mollare, praticamente un traguardo. 
Daje.



sabato 19 agosto 2017

MIF2 - Settimana 2

Resoconto Seconda settimana: STALLO.
E per fortuna!

I barattoli sono fermi. La cosa importante è che non siano tornati al mittente i fagioli già spostati.
E' stata una settimana da incubo in cui ho cercato di resistere alla "bene e meglio" al sonno e alla stanchezza.
Samuele ha lavorato tre notti, il che significa:
Notti da sola e  le mezze giornate successive a cercare di tenerli a bada senza fare troppo casino.
Una di queste notti l'ho passata praticamente insonne.

Giocattoli onnipresenti.
Panni ovunque.
Pianti in ogni dove.

In un attacco di follia ho anche fatto ginnastica, di questo vi parlo in un altro post, sono organizzatissima.

Non ho bevuto abbastanza.
Non ho rispettato lo "zero fuori pasto".

Ricominciamo che è meglio!


Daje.

mercoledì 14 giugno 2017

Cesareo stabilito...

Li avrei uccisi... alla 40esima settimana mi programmano il cesareo, perchè le nuove linee guida dicono così.
Gestazione alla settimana 39+0...

Alla mia faccia allibita il ginecologo dell'ospedale mi fa:
"Bè Signora se entra in travaglio prima, nasce prima"
"(Grazie al Caxxx, avrei voluto dire) ...bè certo"

E quindi il conteggio si allunga, pensavo ci potessimo conoscere prima! Mi sento sempre più balena, ma ce la faremo (per forza).
Mancano 22 giorni.


lunedì 22 maggio 2017

PENSIERI DI UNA MAMMA IN ATTESA

Quando uno aspetta il primo figlio tutto è nuovo, tutto è una scoperta, tutto viene immaginato come nelle favole...
poi succede come è successo a me che tuo figlio viene fatto nascere prima, di urgenza, che non lo vedi appena nato, ma lo incontri in Terapia Intensiva Neonatale e tutte le favole del primo contatto, del bambino appena venuto al mondo, del momento più magico della terra svaniscono e tu di quei primi giorni ricordi solo il ritorno a casa senza pancia e senza bambino e i viaggi avanti e indietro per l'ospedale.

E' per questo che in questa seconda gravidanza i pensieri che mi assalgono sono molteplici...
  1. come sarà il primo incontro?? Sarò in grado di instaurare subito quel contatto "magico"?
  2. Simone è tornato a casa senza cordone ombelicale, non so nulla su come si faccia a trattare con quel peduncolo, devo studiare!
  3. Simone, avendo passato parecchio tempo da solo, ha subito imparato a dormire da solo... sarò brava anche con il secondo a fargli capire cose che all'altro non ho fatto capire io?
  4. come la prenderà Simo??
Mentre sui primi punti mi tranquillizzo da sola, perchè alla fine penso di poterli superare, l'ultimo punto ha l'incognita Fratello Maggiore... 
e quindi sono mesi che studio, leggo e cerco di capire come inserire al meglio il nanerottolo nella nostra famiglia.

Con mio marito abbiamo cominciato così, per caso, chiedendo se avesse voluto un bimbo piccolo a casa con noi... alla sua risposta affermativa gli abbiamo spiegato che saremmo andati a prenderlo d'estate, quando finisce la scuola. 
Fine delle notizie e delle rotture di palle.
Se qualcuno, in questo periodo ha chiesto a Simone cosa ci fosse nella mia pancia, lui ha sempre risposto: la ciccia di mamma (core mio)!

Quando la pancia ha iniziato a vedersi per bene, ho comprato un bel libro, consigliatomi da Erix, che Simone continua a chiedermi di leggere e che è davvero davvero utile e carino:

Acquistato su Amazon.

Abbiamo sostituito i nomi del libro con quelli reali e così Simone ha iniziato ad associare la mia pancia a qualcuno. Alle volte chiama suo fratello e fa: "Ti Svegliiiii??".

La settimana scorsa abbiamo montato un altro lettino in cameretta. A prima vista il nuovo oggetto è stato guardato con fare sospettoso, poi Samuele con molta naturalezza gli ha spiegato:
"Ti piace? E' arrivato per quando andremo a prendere X, così dorme qui con te."
Simone ha incamerato il concetto e il letto è felicemente posizionato in camera.

Abbiamo pensato che li faremo subito dormire insieme, soprattutto perché Simone dorme in camera sua dall'età di Tre mesi e non ricorda minimamente i primi giorni in camera con noi nella carrozzina. Vedere suo fratello in camera nostra e lui da solo nella sua potrebbe fargli venire strane idee malsane... sarò io ad alzarmi e ad andare a recuperare il nano per il latte (Doh!). 

Le basi abbiamo cercato di buttarle giù in questo modo, poi sarà tutto un'incognita... non lo abbiamo mai stressato con l'idea del fratello, a parte Chiedere se volesse qualcuno con noi, Leggere il libro a sua richiesta e Montare un lettino... 
sono più gli altri che gli "scassano la mincxxa" con domande strane e insistenti su questa pancia e su cosa ci sia dentro.

Ora aspettiamo.
Ah, ho pensato che Mister X potrebbe portare un bel regalo per Simone al suo Arrivo, l'ho già comprato e incartato. Speriamo gli piaccia! (diciamo che qui sono andata sul sicuro...)

lunedì 22 agosto 2016

M.I.F giorno 30

Mi sarei dovuta pesare ieri è l'ho fatto stamattina.
Persi in totale 4 kg e un altra piccola manciata di centimetri.
Sono al giorno 7 di 9 di detossinazione.
Cominciamo a tirare giù un po' di considerazioni.

- ho perso peso, ma credo che molto sia dovuto al drastico calo delle calorie ingerite e al movimento (anche se qui avrei potuto fare di più);
- l'aloe dovrebbe avere effetti regolatori sul mio intestino, sento qualche miglioramento, ma ancora ho problemi ad andare nonostante le fibre, l'aloe stessa e l'acqua che bevo. Per esempio oggi mi sono pesata, ma se fossi andata in bagno negli ultimi due giorni, sicuramente starei anche meglio!
- funziona? 
Si, funziona il metodo. 
Funziona il fatto di annotare i progressi, scrivere, la motivazione di fare (di solito, non nel mio caso) questo percorso in gruppo. Funziona il fatto di investire denaro su se stessi, il fatto di aver speso soldi ti fa impegnare.

Scientificamente parlando ho cercato (anche sotto suggerimento della mia amica Bruna) delle evidenze scientifiche sull'uso dell'aloe, ma non c'è molto.
Questo articolo dice un po' le cose nude e crude come stanno.
 
Per il resto credo che nulla mi potesse far perdere 4 kg in 7 giorni, che in altri due giorni posso perdere altro e che la detossinazione mi ha aiutato a buttar giù lo zoccolo duro del mio peso.

Altri due giorni e poi comincia la dieta vera, quella con i pasti regolari e senza fuori pasto (su questi son diventata bravissima!) e nel frattempo speriamo di trovare qualcosa che mi mandi regolarmente in bagno!

sabato 28 maggio 2016

daje


Ultimamente mi sento così.
 

martedì 26 maggio 2015

...MI MANCA!

Si, lo devo ammettere, mi manca.
Mi manca il lavoro! Se lo scrivo, possibile che scatenerò le ire di tutte quelle donne che, senza motivo vero, ad un'ora e tre secondi di gravidanza sono a casa.
Io ho avuto la fortuna di avere una gravidanza tranquilla e sono andata a lavorare fino al settimo mese finito, sono stata a casa i miei bei cinque mesi e adesso abbiamo dovuto scegliere la maternità facoltativa per arrivare a settembre e partire con il nido (speriamo lo prendano!)...
ma credetemi, mi manca il lavoro!
Mi manca.
Forse perché adesso faccio qualcosa che mi piace, in un posto in cui mi piace stare (se penso a qualche anno fa, avrei messo a fuoco e fiamme il laboratorio).
Oggi sarebbe stato il mio giorno di rientro dopo la maternità.
Sicuramente 5 mesi sono pochi se guardo Simone, che è ancora così piccolo e indifeso... ma fisiologicamente, bè, dopo 5 mesi di full immersion da mamma, forse si ha proprio bisogno di staccare nuovamente e riprendersi un po' di vecchia normalità.

Magari mi pentirò di ciò che ho scritto, ma adesso va così.

giovedì 8 maggio 2014

Amarsi...

Se non fossimo quello che siamo,
non saremmo qui ancora a lottare.
 
Ti amo!
 

domenica 2 febbraio 2014

Eppure...

...se leggi le istruzioni sembra tutto così estremamente semplice.
Poi ti ci metti con impegno, dedizione, passione e la cosa che più desideri al mondo sembra sempre più "impossibile".
Io non me lo so spiegare.

Non mi so spiegare, però, nemmeno dove trovo la forza, ogni volta, di rialzarmi e ricominciare. E si riparte da oggi.

lunedì 2 dicembre 2013

Piccola riflessione del giorno...

...mio marito parla delle cose che saranno, come se fossero già qui.
Alle volte mi spaventa.
Mi piace sapere che il suo desiderio è grande tanto quanto il mio, forse al momento anche di più.
 
Non vedo l'ora, sono elettrica e elettrizzata, ma al momento siamo ai box. Non siamo in gara, aspettiamo.
Aspettiamo e sogniamo.
 

mercoledì 16 ottobre 2013

Boh.

...non so come ho fatto.
 
non so quale molla sia scattata nella mia testa.
Forse i miei primi 15 giorni di ferie consecutive dopo quasi tre anni di lavoro mi hanno fatto realizzare che la mia vita è un'altra.
 
Sto smettendo di passare ore senza fare nulla e per altro senza accorgermene.
Sto ricominciando piano piano a fare.
Fare cose per me intendo, perché al lavoro ne faccio anche troppe.
Sto smettendo di fare troppe cose al lavoro, faccio il giusto. Non meno di quanto dovrei, ma nemmeno il doppio.
Sto ricominciando a creare.
 
Sono contenta.
Sono sempre abbastanza contenta, ma adesso me ne rendo conto.
 
elis@

(questa sono io, coi colori per terra e i panni da piegare che fanno la muffa di lato...)
 
 

martedì 28 aprile 2009

Citescion....

Le cose sono difficili,

se non si capiscono...

Viktor, oggi ore 21.32... quando è depresso diventa filosofo. Grandioso.

sabato 4 aprile 2009

Scusaaaaa

Bellissima... Ascoltando questa, ecco che riparte elisa e tutto quello in cui ha sempre creduto. Venuta di nuovo alla luce dopo aver visistato il nuovo blog a fumetti di Upi!

E adesso me ne vado a lavorare con i "cari marmocchietti saltellanti" del locale. Sasera saranno 43 (così dicono) e saremo tre poveri martiri... ma pensiamo ai soldi che con questo periodo di magra fanno sempre comodo! Domani festa, bambina di 7 anni... se Sam, non mi uccide stavolta, non mi uccide più, visto che è una settimana che non ci vediamo praticamente.

AMORE MIO, SEI UN ANGELO... Domenica sera sarà tutta per noi!


Kiss!

martedì 17 marzo 2009

Emozioni

L'emozione di vedere un bimbo di quasi nove mesi che saltella su un divano sorridente, che mette il broncio quando con un "ciao tesoro" ha già capito che ci rivedremo forse tra troppo tempo e ti lascia quel sorriso saltellante dentro, quasi a dire: "ohi, io sono qui, non ti dimenticare di me, ok??"


L'emozione di un abbraccio in piena notte, il sonno pesante interrotto dall'abbraccio più tenero del mondo, un abbraccio che dice: "Sono qui, ti amo", senza proferir parola. "Ti amo anch'io" - ho pensato - "non sai quanto..."

L'emozione di un regalo inaspettato sulla scrivania... un bacio su una guancia che vale più di mille parole, per me così orsetto lavatore. Il sapere che quel pensiero materializzato in quel regalo, è il pensiero che ogni giorno hai anche per me... grazie.

L'emozione di un "Grazie, sei l'unica qui che mi sostiene".

Vivere indirettamente l'emozione di chi per la prima volta si trova ad affrontare una nuova sfida, sapere che ce la farà nonostante l'emozione, perché io ci sono passata, lo so... anche se lui non lo sa ancora. Anche il solo guardarlo mi fa rivivere emozioni vecchie di un anno, ma ancora così vive e reali. Bellissimo.


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Scrivo ormai in documenti txt, da copiare velocemente nel post prima che la cara Università per cui lavoro e che non mi paga da dicembre mi oscuri blogger... non mi sentite, ma vi leggo. Ci sono, anche se velocissima e in txt!!

Kisses!