venerdì 17 novembre 2017

Calendario dell'Avvento per Bimbi Nani.

Sono anni che desidero il calendario dell'Avvento.

Io non l'ho mai avuto, mai utilizzato... ma l'idea di avere un piccolo regalino da scartare giorno dopo giorno fino a Natale, mi ha sempre affascinata.
Così ho cominciato a pensare a cosa avrei potuto fare per realizzarne uno per Simone, che non ha nemmeno 3 anni e che quindi non conosce i numeri.
La prima idea l'ho avuta tempo fa guardando online, una specie di Albero sul quale attaccare tanti pacchettini da aprire senza un ordine preciso.
Poi la settimana scorsa sono stata come al solito all'Ikea e ho trovato delle scatoline Natalizie carinissime a €0.99 ogni 4. Ho subito pensato che una volta aperto il regalo le scatoline avrebbero occupato pochissimo spazio e le avrei potuto riutilizzare l'anno prossimo...
Cartoncino, carta crespa e bimbo volenteroso
Abbiamo provato a fare l'albero... ma a parte che per farle tenere le avrei dovute attaccare quantomeno con la colla a caldo, poi per aprirle le avrei dovute staccare e quindi sarebbe venuto meno il buon proposito di riutilizzarle.
Calendario, Tentativo 1
Mentre montavamo le scatoline ho pensato che un cestino sarebbe stato l'ideale.
Quando il cesto è vuoto è finalmente Natale e Simone capisce già molto bene il concetto di Tanto e Poco oppure di Pieno e Vuoto.
Forse può funzionare.
Ho preso dal mucchio delle stoffe da riciclare una bella canottiera rossa, che ho infilato al cestino. Abbiamo sacrificato il cesto delle macchinine, che tanto stanno sempre in giro... quindi se tornerà al suo posto dopo Natale, nessuno se ne avrà a male (tranne me).
Cesto Pieno!
Stamattina ho riempito le scatoline e ho posizionato il cesto in alto! 
Ho utilizzato per riempirle: piccoli giochini, qualche macchinina, cioccolatini, caramelle. 
Speriamo abbia successo!
Le scatole e il loro RIPIENO.
:)

La porta di Babbo Natale!

Giuro di non averla mai vista in giro, se non sul profilo FB di una mia amica! 
Una cosa carinissima. Praticamente una piccola porta dalla quale, si racconta, possano passare i piccoli elfi di Babbo Natale, per premiare con piccoli doni, controllare se i bambini sono buoni e lasciare i tanto attesi regali di Natale!
Ora... 
A casa di Nonna Assunta c'è la stufa e ci ha raccontato che Babbo Natale passa da lì.
A casa di Nonna Antonella c'è il camino... e Babbo Natale scende da lì.

"Mamma, ma a casa nostra Babbo Natale dove passa???"

(Dalla cappa UTDRAG dell'ikea, avrei dovuto rispondergli...)

"Simone, Babbo Natale passa se gli facciamo una porticina magica!"

E così ci siamo armati di DAS (erano tre anni che l'avevo comprato e non sapevo cosa poterci fare!), spalmino della marmellata, cartoncino e l'abbiamo creata.

Simone, DAS e Spalmino
 Una volta fatta, nonostante i termosifoni, ci sono voluti tre giorni per farla asciugare per bene. Effettivamente forse l'abbiamo fatta troppo spessa.
La porta da asciugare
L'ho colorata io e per attaccarla alla porta ho usato la colla a caldo. Per poterla staccare meglio ho prima attaccato un cartoncino dietro alla porta con la colla vinilica e poi l'ho attaccata alla porta.
Simone ha seguito le operazioni con grande attenzione e meraviglia.
Una volta pronta ci siamo nascosti in camera... Babbo Natale fa le magie quando nessuno lo vede!
Dopo cinque minuti di trepidante attesa... siamo tornati in sala.
Mamma, FUNSSSIONA!
Non ha visto subito la caramella, ma ha temuto che ci fosse ancora qualcuno in cucina. Quando ha visto il regalino il Timore è diventato TERRORE. Mi ha stretto forte la mano e:
"Mamma, andiamo isssieme??"
"Simo guarda, una caramella!!"
"Mamma, ma allora funssiona!!"

(Il magico potere della fantasia)

martedì 14 novembre 2017

Voi le usate le Lavette??

Lo ammetto, all'inizio non sapevo nemmeno cosa fossero. 
La prima volta che le ho viste ero all'Ikea... 10 asciugamanini piccoli nel reparto bambini.

Chissà a cosa servono, pensai.
Poi ne comprai un set celestino a Risparmio Casa... 3 € per 6 asciugamani 30x30.
Li ho presi, più per il prezzo che per usarli.
Un altro set me lo hanno regalato a Natale, del colore del mio bagno. Un bel verde!

Prima ho iniziato ad usarli come andrebbero usati... e cioè tirando fuori il cestino di lavette in occasione di una visita di alcuni amici; con le lavette gli ospiti possono asciugarsi con un asciugamano, diciamo così, "Usa e Getta". Sono carini da tenere sul lavandino.

Poi la svolta.

Li ho lasciati fuori, in bagno, e ho iniziato ad usarli per asciugare Simone. 
Ad ogni lavaggio del "culetto" all'inizio usavo un asciugamano che portavo avanti e indietro dalla sua cameretta... Un giorno ho agguantato al volouna Lavetta. Si maneggia facilmente, si asciugano i bimbi con una mano e possono andare direttamente al lavaggio.
Ora le uso per tutto... evito di usare la carta e uso le lavette per pulire i nasini moccolosi, per asciugare i culetti o le manine dei bimbi.
Per pulire la bava dello gnomo o per evitare che rigurgiti sul cuscino.

Le lavette Ikea le tengo appese vicino al lavandino in bagno, visto che hanno un comodissimo gancetto colorato per poterle attaccare.
Lavette Ikea. 10 pezzi a €3.99
Le altre sono in cameretta vicino al fasciatoio. 
Quando è nato Simone compravo addirittura i teli igienici per cambiarlo... ne sporcava uno al giorno. Un comportamento decisamente poco ecologico, lo ammetto.
Ora asciugamani colorati per il fasciatoio e lavette.
Un carico a settimana di biancheria "da fasciatoio" e via!
:)
Fichissime. Mai più senza!
Ah, un paio le teniamo anche nella borsa del cambio. Utilissime!



venerdì 10 novembre 2017

...frase del giorno.

Immagine presa dal Web
Oggi mi sento così, come dice il mio collega Francesco... Strega. :)

giovedì 9 novembre 2017

MIF2 Settimana 14 - mi confesso un pò.

...si vabbè direte voi, dopo dieci settimane ti degni di scrivere??
Ma non ti vergogni??

Sì. Mi vergogno.
Ho lasciato farsi friggere tutti i buoni propositi, non ho mangiato bene, non mi sono mossa... e per fortuna non ho preso peso. Ho perso un chiletto, non so nemmeio io come.

Da lunedì ho iniziato 21 day fix di Autumn Calabrese, potete trovare un sacco di informazioni qui, sul sito di Workout Italia... l'ho iniziato perché nella mia testa è scattato qualcosa. 
Quel qualcosa che ti fa guardare allo specchio e dire: Quella non sono io.
Da quando ho partorito mi guardo e "mi faccio un pò schifo", letteralmente.
Non mi piaccio, non mi sento io. 
So, senza giri di parole, che lo stare chiusa in casa da mesi non mi ha aiutatata e non mi aiuta. Stare fermi fa "pensare troppo", l'ho sempre detto e sostenuto, che tutti quelli che si fanno millepippementali sono proprio coloro che non sono molto impegnati... e così da un mesetto ho iniziato a fare delle cose, proprio in vista del mio ritorno al lavoro.

  1. ho iniziato a organizzare la casa in modo da poterla gestire al meglio utilizzando il poco tempo la mattina prima di andare al lavoro e quello quando rientrerò a casa con tutti e due i nani, praticamente pochissimo. Sto seguendo il "Metodo FlyLady" e pare funzioni, ve ne parlo appena avrò finito di testarlo tutto;
  2. ho iniziato una routine quotidiana che prevede di prendermi cura di me almeno 5 minuti la mattina e 5 la sera (non saranno troppi?? No, prima manco quelli!).
Questo ha fatto sì che cominciassi a guardarmi con occhi diversi.
Domenica ho letto delle testimonianze di gente che con l'allenamento ha perso 40kg e io non ce la faccio a buttarne via 10, ma che pippa sono?? 
Cazzarola... dieci chili non sono nulla e aldilà dei chili... possibile non riesca a prendermi cura di me? Possibile. 
Così da lunedì ho iniziato l'allenamento. Autumn è bellissima, lavori mezz'ora guardandola estasiata.

Sempre dal sito Workout Italia, fichissimo.
Sono una schiappa, faccio gli esercizi della "tipa cicciotta", quella che li fa semplificati per intenderci. Solo alcuni riesco a farli per bene.
In compenso mi fanno male anche parti del corpo di cui non avevo consapevolezza... mi faccio ridere da sola, UN RELITTO.

Per il resto, sono a giovedì, ben 4 giorni senza mollare, praticamente un traguardo. 
Daje.



giovedì 2 novembre 2017

Mamma Restauratrice!

...vabbè, s'è capito che mi piace fare le cose da me.
Quindi la missione di ieri era: stringere i pantaloni di mio figlio (che gli vanno bene di lunghezza, ma tutti larghi in vita) e approfittare per tingere quelli di Padre Rimedia.
Molte cose sono belle, ma chi le ha tenute prima le ha un pò scolorite, quindi: Via all'Operazione Coloreria!

Per prima cosa ho messo in fila tutti i pantaloni "larghi", tra i nuovi appena comprati ed i vecchi rimediati erano un totale di 8 paia. Lunedì al mercato ho comprato gli elastici, tre tipi, da abbinare alle diverse cinture dei pantaloni:

Spesa media 0,60€ al metro
Mia suocera questo we mi ha fatto vedere come fare e così con un'oretta di lavoro ho stretto tutti i pantaloni di Simone... bello vedere oggi con la schiena coperta, che prima rimaneva irrimediabilmente nuda!
Sempre lunedì ho preso una confezione di Coloreria. Io amo la coloreria. Mi ha salvato diverse cosette macchiate con la candeggina e ho rinnovato e cambiato colore a diverse magliette e pantaloni. Con un colore diverso si possono rimettere in giro capi dimenticati!

Coloreria Blu Notte
Per colorare i capi basta seguire le istruzioni sulla scatolina del prodotto, io comunque aggiungerei una cosa: il colore è estremamente volatile, quindi, oltre a mettersi i guanti, occhio a dove appoggiate il sacchettino una volta aperto o la scatola aperta. 
In un attimo e potete irrimediabilmente macchiare tutto!
I lavaggi da effettuare sono due, entrambi a 40°, uno solo con il colorante, l'altro con l'abituale detersivo. Prima si doveva acquistare anche del sale grosso da aggiungere al prodotto, oggi esiste già premiscelato ed è davvero comodo (ad una spesa media di circa €4,99).
Dopo un pò di pazienza, ecco il risultato! Pantaloni stretti e colorati di blu e due felpe bianche (improponibili per Simone), che adesso sono perfettamente abbinate ai pantaloni!

L'opera in asciugatura!
Un consiglio. La confezione dice che il colore non rovina la lavatrice e non crea danni ai lavaggi successivi, ma io... faccio coincidere le operazioni di "colore" con quelle di "Cura lavatrice",
perchè "fidarsi è bene, non fidarsi... moooolto meglio!".

giovedì 26 ottobre 2017

Padre Rimedia: storia di una mamma ricoclona!

Quando rimasi incinta la prima volta siamo tornati da Castell'ottieri con tre/quattro scatoloni di cosine minuscole, vaschetta, box e chi più ne ha, più ne metta.
Avevo vestitini per mesi!

Ho sempre pensato che se le cose sono in buono stato, che male c'è??
E così alle cose dei miei nipoti, con il tempo si sono aggiunte il mare di cose della cugina di papà, della collega di zia e di Erix!

E qui la questione ha iniziato a diventare importante. Sia in termini di spazio che di tempo.
Vestiti da dividere per età, da controllare, lavare, selezionare e riporre. Un lavoro!
Le cose meno buone le ho portate alla casa famiglia qui in zona o le ho regalate nei vari gruppi FB di cui faccio parte, le cose proprio rovinate le ho gettate e comunque le scarpe non le ho tenute, troppo personali (lo scorso inverno ho regalato 12 paia di scarpe, in due ore su FB le ho assegnate tutte).

Abbiamo risparmiato moltissimo in questo modo, ho avuto panni a sufficienza da permettermi di poterli lavare una volta a settimana. Quindi ok il risparmio in soldi, ma tenere in ordine un archivio del genere non è affatto semplice!! Ci vuole un mare di pazienza, di spazio e soprattutto TAAANTA memoria.

Ho accettato anche cose che a Simone già non andavano più. Stupidità??
Bè, sono proprio le cose che sta usando Andrea adesso, incredibile!
Cose di Simone da mettere via per Andrea e cose da controllare per questo inverno!

Per Andrea, nato a Luglio con un fratello nato a Gennaio, non ho comprato nulla.
Per mantenere le cose nel miglior modo possibile e non farle "puzzare di chiuso" o rovinare, ho scelto il sottovuoto. L'unico scatolone che ho riposto diversamente aveva un odore di muffa terribile, ho dovuto lavare tutto con aceto e bicarbonato per non buttare l'intero contenuto.

Cominciamo da qui!
Tutto è stato riposto pulito, piegato e selezionato. Una volta usate le cose sono state nuovamente selezionate e le più consumate non le ho messe via.
Nonostante questo ho panni per altri 3 figli.

Questo ci servirà di nuovo tra un paio d'anni!
Ho appena fatto la prima busta di abitini 0-3 mesi che ad Andrea non vanno già più.
A qualcuno serviranno prima o poi... :)

mercoledì 25 ottobre 2017

Tovaglietta Handmade!

Il Nido chiama e Mamma risponde! Ci hanno chiesto proprio ieri delle tovagliette per il pranzo a scuola... ho cercato ovunque e a parte quelle dal cinese praticamente trasparenti non ho trovato molto... quindi visto che dal "ciaina" ci stavo già ho approfittato per fare rifornimento di nastrini colorati.


Occorrente:
  • Gnomo che dorme e ci permette di lavorare
  • Nano al nido
  • Pazienza
  • Asciugamano da tagliare
  • Forbici
  • Nastri
  • Ago e Filo
  • Tela aida (facoltativa)
Occorrente: totale spesa 5€
Non ho mai fatto un corso di cucito e, per facilitarmi nel cucire (a macchina) il bordino alto 2,5 cm, l'ho prima stirato a metà, in modo che dopo fosse facile tenerlo sotto il piedino della macchina.

Prima prova Arancio
 La scritta ci sta bene e soprattutto dopo aver speso VENTORDICIMILA € per il corso a fascicoli di punto croce era d'obbligo.
Versione Blu!
Mi piace. Non è il massimo della precisione, ma mamma sta imparando! Non solo... con un colpo solo ho cucito tutti e due i lati senza buchi... VOLETE METTE?!?!
:)

martedì 24 ottobre 2017

Incredibile!

Non mi sono accorta che il mio blog, il mio piccolo angolino nel web, ha compiuto 10 anni!
Una decade da qui!

Auguri piccolo spazio tutto mio!
Quanto siamo vecchi!


martedì 17 ottobre 2017

Battesimo chiama Bomboniera!

Quando una non butta niente perchè NON SI SA MAI... capita che abbia in garage 5 scatole di vasetti vuoti di omogeneizzati.
Capita poi che ti nasce un figlio e decidi che le bomboniere le vuoi fare tu...

Per realizzarle ho usato:
  • Vasetti del "Formaggino" (più piccoli in formato rispetto agli altri e con bordo blu - facile riconoscere la marca);
  • Etichette di ringraziamento attaccate con colla vinilica (stampate in casa);
  • Confetti (acquistati al Kg da Castroni);
  • 1 stoffa a quadretti (ho acquistato a 1€ un grembiulino al banco dell'usato al mercato);
  • Nastrini (anche questi acquistati a 1€ a rotolo al mercato):
  • Bigliettino (stampato a casa);
  • Pazienza

Etichette di ringraziamento per coprire il tappo!
Per tenere la stoffa l'ho prima fermata con un elastico, ho fissato il bigliettino con un cordino e per ultimo ho aggiunto il fiocchetto.

Ecco i vasetti chiusi e pronti!
Per decorare ho acquistato cuoricini e fiorellini...

Doppia versione!
Io mi sono divertita, la pazienza è stata soprattutto dover confezionare i vasetti a rate per via dei nanerottoli, ma il risultato ha ripagato il lavoro fatto.
Mamma soddisfatta!



giovedì 28 settembre 2017

L'arte di arrangiarsi. Andrea Docet.

Andrea's Catalessi

Quando è notte e lo gnomo si sveglia perchè ha fame, lui non piange.
LUI SI ARRANGIA.
E allora senti che ciancica con la delicatezza di un bisonte.
Accendi la luce e ha già ciucciato nell'ordine: 
mezza tutina, tre quarti di lenzuolo, una mano, l'altra e si appresta a leccare il cuscino.
Gli dai il latte e, satollo, crolla in catalessi.
LO AMO.

Cuor di Strudel!

Le placche non spariscono in 1 giorno e così abbiamo occupato un altro pomeriggio in cucina.
Utilizzando la ricetta dei frollini (questa qui) abbiamo fatto dei dischetti e li abbiamo inzeppati del ripieno dello Strudel... OTTIMI!

Ripieno per 15 "Cuor di Strudel":

  • 2 mele
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di uvetta
  • 15 gr di pinoli
  • cannella a piacimento
Ho messo gli ingredienti in un pentolino con un cucchiaio d'acqua. Ho fatto ammorbidire le mele (che altrimenti nel tempo di cottura della pasta sarebbero rimaste troppo dure) e abbiamo riempito i dischi di pasta frolla.
Per "coppare" abbiamo usato un bicchiere, abbiamo chiuso i biscotti con l'aiuto di una forchetta e abbiamo bucato ogni mini strudel con i rebbi.

Ricetta dei Frollini, ripieni di "strudel".
STRABUONI.