martedì 22 maggio 2018

Cosa non deve mai più mancare a casa mia...

..e non si parla di cose da mangiare, ma di prodotti naturali che mi aiutano ad affrontare i drammi di bambini e adulti.

L'ho scoperto con i miei nani, prima non sapevo nemmeno l'esistenza di queste cose. Giuro.
ed ora non posso più farne a meno.
  • Gel di Aloe Vera stabilizzato al 100% per bruciature, scottature e piccole ferite
  • Burro di Karitè 100% puro, per la pelle irritata e i dolori articolari
  • Arnica sia in crema che in pastiglie, per bernoccoli, infiammazioni e ematomi.
L'aloe l'ho presa qui e devo dire che è stata una scoperta unica. Ottima per le scottature, per la pelle irritata, per punture di zanzara, eczemi, irritazioni da pannolino e per rimarginare piccole ferite grazie alle sue proprietà cicatrizzanti, un piccolo pronto soccorso portatile. La porto sempre nella borsa del cambio. Questo che ho acquistato è in gel, si assorbe subito ed è un un pratico tubetto apri e chiudi.

Aloe For Ever Living

Il Burro di Karitè della Yves Rocher, che ho scoperto diventando Consigliera di Bellezza, è un'altra scoperta sensazionale.  A livello cosmetico le sue proprietà emollienti lo rendono molto apprezzato. E' ricco di antiossidanti, di vitamina E, che combatte i radicali liberi e agevola la micro-circolazione, di vitamina A che previene e combatte le rughe, ma anche eczemi, dermatiti e aiuta a cicatrizzare i segni della pelle. Un altro componente importante è l’acido cinnamico che protegge dagli effetti negativi dei raggi ultravioletti, ha proprietà antiinfiammatorie, antisettiche e protettive. Dona elasticità e tonicità e si può usare per il suo effetto anti-smagliature, per esempio sui pancioni delle mamme in gravidanza al posto dell'olio di mandorle o in alternanza.
Il burro di Karitè possiede anche proprietà anti-infiammatorie, per questo che si rivela un toccasana per chi soffre di principi d’artrosi o di infiammazioni tendinee. Risulta compatto e di difficile applicazione, ma basta scaldarlo tra le mani per renderlo malleabile e utilizzabile.
Lo sto usando per una dermatite atopica di Andrea, la pelle, ammorbidita e lenita sta molto molto meglio. L'ho usato anche per il tatuaggio, sfiamma e ammorbidisce!
Per averlo, contattami!

Infine la mia amica Arnica.
Inizialmente ho acquistato in farmacia un prodotto in Gel, che poi ho sostituito con quella della Helle (sempre acquistabile in farmacia) che è un composto di Arnica e Calendula.  Si tratta di un vero e proprio medicinale omeopatico indicato nei dolori da infiammazione,  nelle patologie infiammatorie di origine muscolo-tendo-scheletriche, nelle lesioni, nelle ferite e nelle gengiviti. E' indicato in ambito sportivo in caso di contusioni, ematomi, distorsioni, distrazioni muscolari, botti, capitombili, capocciate ovunque! Basta una spalmate di crema e l'ematoma sparisce in un paio d'ore, nei casi più gravi ho aggiunto ai miei figli mezza compressa. L'ho scoperta quando un punto interno del cesareo ha ceduto, generando un'ematoma enorme con tanto di "bozzo" fuori misura proprio sulla ferita. Al pronto soccorso hanno provato ad incidere, ma nulla... ho preso solo Arnica per bocca e l'ho applicata localmente. Fine. In 10 giorni tutto il versamento si è riassorbito. Magia? No, sono le proprietà dell'arnica. La amo! 
E' l'amica di ogni bernoccolo di casa!
L'amico di ogni capitombolo.
Provare per credere.

Indelebilmente Amore

Qualcuno mi ha detto (giustamente) che un tatuaggio ce l’avevo già e portava già i loro nomi. 
In effetti quel filo rosa scuro che ho sulla pancia non lo cancellerà mai nessuno, ma volevo qualcosa che mi rendesse libera di mostrare al mondo quanto sono fiera di loro e di me per averli messi al mondo.

La conferma che almeno due cose buone nella vita le ho fatte.

Lo adoro.
Grazie Valentina. Ti Lovvo. 
#Valetattoocasalotti @valetattoocasalotti





martedì 15 maggio 2018

YR una bella scoperta. Lavora con me!

La mia avventura nel mondo Yves Rocher è iniziata per gioco, mi son detta: proviamo! 
Magari riesco a lavorare divertendomi e non solo è stato così, ma in poco tempo ho raggiunto il primo obiettivo: sono diventata Consigliera di Bellezza.

Ora cerco persone motivate che possano far parte del mio gruppo di collaboratori che abbiano voglia di mettersi in gioco lavorando con questa fantastica azienda!

Per spiegarvi di cosa si tratta in concreto, vi riporto tutte le domande che giustamente vi starete ponendo e che io stessa mi sono posta all’inizio di questa avventura:
1. Come si diventa Beauty promoter Yves Rocher?
Per diventare consigliera basta rivolgersi ad un’altra Beauty promoter Yves Rocher, che provvederà ad attivare il tuo codice e ti darà tutte le indicazioni. Basta un primo ordine di 35€ per attivarlo e lo riceverai già scontato della tua provvigione.
Se vuoi, sarò io a guidarti e ti seguirò in tutto il percorso. 
 2. Occorre fare un colloquio?
No. Non è necessario fare un colloquio, ovviamente il lavoro va spiegato dettagliatamente per consentirti di decidere al meglio.
3. Devo comprare un kit o pagare una quota di iscrizione?
No. In Yves Rocher non si anticipano soldi, non dovrai comprare kit, né un campionario, né pagare una quota per iscriverti!
4. Come faccio ad iscrivermi?
Per prima cosa devi iscriverti come “cliente privilegiata” il che ti dà diritto ad uno sconto del 15%, in pratica puoi iniziare da subito a ordinare i prodotti ma non sei ancora consigliera di bellezza.
Il primo ordine deve essere minimo di 35 euro e massimo 180 euro.
Se il secondo ordine è di almeno 130,00€ euro riceverai insieme al pacco il profumo Comme Un Evidence in omaggio (il profumo puoi tenerlo, farlo provare alle clienti o magari rivenderlo col guadagno del 100%). Solo il primo ordine dovrai inviare a me che provvederò subito a inviarlo in azienda; puoi inviarmelo anche tramite email facendo una scansione del modulo compilato, per i successivi ordini riceverai un codice con una password e li potrai fare direttamente tu tramite il sito di Yves Rocher, è comodissimo, te l’assicuro!
5. Come faccio a diventare Beauty promoter Yves Rocher a tutti gli effetti?
Per diventare Beauty promoter Yves Rocher a tutti gli effetti devi ordinare prodotti per 320 euro entro 2 mesi dal primo ordine (ai fini del raggiungimento dei 320 euro è compreso anche l’ammontare del primo ordine, quindi possiamo dire che sono 3 mesi!). Può sembrare tanto, ma credimi, bastano 3-4 clienti che raggiungi facilmente questi obiettivi!
Poi, prendi anche qualcosa per te per poterti qualificare!
Una volta che ti qualifichi come consigliera di bellezza raggiungi una percentuale che va dal 17% in su a seconda dell’ammontare dell’ordine, percentuale che ti resta a vita e nessuno ti toglie più!
Non è come in altre ditte che se non ordini tutti i mesi o non fai un minimo di ordine ti cancellano o diminuiscono il guadagno. In Yves Rocher le tue percentuali rimangono e puoi anche saltare un ordine che non succede nulla.
Nel momento in cui diventi Beauty promoter Yves Rocher ricevi il borsone campionario in omaggio con dentro i cataloghi, un bel po’ di campioncini e diversi prodotti che potrai rivendere o usare come tester. In più, a seconda degli ordini che fai, e della rapidità con cui li fai, l’azienda ti premia con numerosi prodotti in omaggio!
6. E se non riesco a qualificami entro 2 mesi dall’adesione?
Se non riesci a qualificarti come consigliera da subito (ma credimi, anch’io pensavo di non farcela, invece eccomi qua) non succede niente! Rimani cliente privilegiata dell’azienda avendo quindi lo sconto del 15%, e puoi provare a riqualificarti successivamente raggiungendo 500 euro in un trimestre.
7. Come pago gli ordini?
Gli ordini si pagano tramite bollettino; ovvero, nel pacco che ricevi, c’è un bollettino già scontato. Es. vendi 100 euro di prodotti, il bollettino è già stampato di 80 euro ad esempio, e i 20 euro sono il tuo guadagno.
8.Gli ordini hanno delle spese di spedizione?
Si. Gli ordini hanno delle spese di spedizione che sia annullano più l’ordine diventa alto. Ad es. per un ordine di 100 euro le spese di spedizione sono di 1 euro.
9. Come faccio a vendere?
Per vendere puoi basarti sul passaparola, facendo vedere il catalogo a parenti e amici, potresti organizzare delle riunioni, dei party, o delle sedute di trucco o di pulizia del viso con i prodotti Yves Rocher. Lavorerai su un catalogo che cambia ogni 20 gg con prodotti a prezzo scontato, che verrà inviato direttamente al tuo indirizzo, insieme ad un altro catalogo detto Tra Di Noi che è un catalogo riservato a te, con le novità del mese e i regali che potrai ricevere. 

La Vendita Diretta Yves Rocher è un sistema che ti consente di conciliare, liberamente ed in piena autonomia, la vita professionale con la famiglia. 
Con Yves Rocher è possibile scegliere e pianificare ogni tappa di una carriera flessibile e alla portata di tutte che non richiede un’esperienza specifica né un investimento iniziale. Basterà il tuo entusiasmo e la tua grinta per diventare una vera imprenditrice della Bellezza. Avrai a disposizione strumenti mirati e promozionali per proporre alle tue clienti i prodotti Yves Rocher con impedibili offerte vantaggiose che ti permetteranno di guadagnare ed affermare la tua autonomia.
Spero di averti dato una buona base per poter decidere in tutta tranquillità di intraprendere la mia stessa avventura, se vorrai sarò la tua referente e potrai sempre contare sul mio aiuto per ogni piccolo dubbio o problema tu possa riscontrare durante tutto il tuo percorso! Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitare a contattarmi alla mail: elisa.riccardi@gmail.com o per telefono 3490500835.

mercoledì 11 aprile 2018

Trattamento Riparazione Notte YR

Tutto è partito per caso. Anzi, tutto è partito perché l'allattamento di mio figlio Andrea mi stava distruggendo. Capelli in caduta libera, brutti, secchi, schifidi, pochi.
Non ce la facevano più e sembravano veramente implorare pietà.
Un'amica mi ha fatto avere un Catalogo Yves Rocher e tra le altre cose ho letto:

"Texture fondente, non grassa, nutre intensamente i capelli durante la notte, riparando e rinforzando la fibra capillare"
Il salvatore della mia chioma...


Mi sono detta, lo provo, al massimo ho buttato 8€.
L'ho applicato e sono andata a dormire con il serio dubbio di ritrovarmi la mattina dopo con i capelli unti, il cuscino da lavare e niente di fatto.

Mi sono svegliata e i capelli erano morbidi, più vivi e il cuscino incredibilmente PULITO.

L'ho usato 3 volte a settimana applicato sulle punte e in 10 giorni ho visto i capelli più "contenti" e meno tristi.

Sulla confezione troviamo scritto:
RIPARA E FORTIFICA I CAPELLI MOTLO SECCHI O ROVINATI: Prima di coricarsi, applicare sui capelli asciutti. Lasciare agire tutta la notte. Non macchia il cuscino. Non risciacquare. Pettinarsi come d'abitudine (nel mio caso: Non pettinarsi come d'abitudine ndr). Testato sotto controllo dermatologico.

Senza siliconi, coloranti e parabeni, ha aperto la strada al mio test prodotti Yves Rocher.
Promosso.

Se vuoi sapere come averlo, contattami, ti darò qualche dritta!

sabato 24 marzo 2018

Domeniche Mattina...

...mio marito che li sente chiamare e si gira sull’altro fianco.
Mi alzo, perché lo so che se si svegliano alle 6.30 dipende dagli impegni della settimana... gli abbiamo modificato l’orologio interno, che vogliamo pretendere?
E allora, uno in braccio, uno tra i piedi, andiamo in cucina.
La colazione più lunga è tenera della settimana.
Biscotti spiaccicati, ciambellone sbriciolato, coccole.


Vi amo cuccioli miei.
E ora... a vestirsi, si comincia! ❤️

A carnevale il riciclo vale!

Quest’anno al grande abbiamo regalato per il compleanno il super costume del suo cartone preferito.
Al piccolo di 6 mesi ci siamo rifiutati di comprare un costume “già fatto”... ho iniziato con il guardare online. Niente tutte cose troppo complicate, da creare con cartone o materiali improponibili.
Ho così pensato che dovevo avere qualcosa da riciclare tra le cose di Simone... pensa che ti ripensa m'è venuta in mente la maglietta di Superman!
Per trovarla ho dovuto ispezionare le mie riserve auree di vestiti... da lì ho agguantato anche  una magliettina di Andrea ormai consumata dai troppi lavaggi.
Maglietta Superman 18 mesi 
La maglietta Rossa l'ho tagliata all’altezza delle spalle, mantenendo il collo nella parte posteriore. Ho sovrapposti i colletti e li ho cuciti insieme, 2 minuti di lavoro (compreso l’infilare l’ago).

Con un paio di bottoni a pressione tra le gambe ho trasformato la maglietta in una baby-tuta.

Superbaby pronto!

Abbiamo fatto un figurone in giro, io con la maglia degli esami (ho fatto tutti i miei esami indossando questa maglia) e lui seduto allegro nel passeggino!

 Costume a zero euro, bimbo fashion, mamma super fashion! 🤗

mercoledì 31 gennaio 2018

Il Metodo Kondo, a Roma, nel 2018

Un paio di anni fa il metodo Kondo per il riordino ha fatto furore.
Due libri, il secondo un approfondimento del primo... 
Il primo...


Il secondo


fighissimo, fantastico, ma vorrei dire a Marie Kondo che forse se avesse abitato a Roma, non avrebbe consigliato di buttare tanta roba, visto che non avrebbe saputo DOVE buttarla.
Per esempio, senza analizzare tutte le 10 regole di Konmari per il riordino, basta vedere il primo suggerimento:
Prima di riordinare buttate tutto ciò che non usate più, in una volta sola, in poco tempo e senza tralasciare nulla. Ecco, provate a fare questa cosa con la differenziata che non viene ritirata da settimane.
Sul suo libro racconta di decine di sacchi da buttare, scatoloni che finiscono nel cassonetto. 
Se facessimo così, ci vorrebbe un’altra casa per sistemare le cose da buttare, che poi, sacchetto dopo sacchetto e settimana dopo settimana dovremmo trasferire nei bidoncini della differenziata: impossibile.
Va bene il consiglio di agire per categorie, di eliminare le cose che non ci fanno più battere il cuore, ma cara Marie, qui non si può fare!
Carta: se anche riordinassi tutti i libri, le carte e decidessi di buttare quello che non uso, leggo, voglio più... ecco che si affaccia l’incubo AMA, che ci ha fornito di un "bidoncino microbo" che svuota ogni 15 giorni, se va bene! E allora quella categoria rallenta tutte le altre.
Vestiti: li divido, piego e tolgo tutto il vetusto. 
E ora?? Che ci faccio? Fino a qualche mese fa non avevamo più nemmeno i bidoni gialli per gli indumenti. Tutto nell’indifferenziato? Per me, che il bidoncino serve per stipare i pannolini, non è il caso.
Cucina: butta, riordina, butta, butta, butta, BUTTA!

Ecco, sto fatto di buttare mi urta il nervoso.

E così, visto che siamo 4, e di spazio ordinato ne abbiamo senza dubbio bisogno, ho deciso di agire così:
Butto il minimo, Regalo e Vendo.
Butto le cose invendibili. Cartacce, vestiti vecchi.
Vendo le cose nuove stipate e mai usate.
Regalo tutto il resto.
Come?
Facebook la fa da padrone.
Esistono gruppi di persone che regalano di tutto, dai chiodi ai biberon per bambini. Gruppi per la puericultura, gruppi di vendita.
Ieri sera ho regalato bicchieri della Peroni presi non mi ricordo dove (e nemmeno perchè), mai usati. Il tipo che è venuto a ritirarli era un panettiere, m’ha portato il pane caldo!
Che figata!
Così i tempi, certamente, si allungano.
Ci vuole taaaaanta pazienza, bisogna stare dietro ai post, alle richieste delle persone,  ai tempi per il ritiro, ma sicuramente non si butta nulla. Tutto (o quais) si riutilizza. 
Marie, ma quanto è zozzo sto Giappone se buttare tutto???

Ah, io i due libri li ho letti e... li ho venduti! 😜

venerdì 22 dicembre 2017

PlumCake simil Mulino Bianco

L'ho trovata, provata e leggermente modificata.


Risultato: BUONISSIMO!
Plumcake Mulino Bianco, pari pari.
Ingredienti:
  • 250 gr di Farina
  • 200 gr di Zucchero
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • 2 yogurt bianchi dolci (quelli con zucchero d'uva)
  • 100 gr di olio di semi
  • 50 gr di burro
  • 30 gr di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 bustina di lievito
Come sempre: montare per almeno 5/6 minuti le uova con lo zucchero. Abbassare la velocità delle fruste e aggiungere gli yogurt, il burro ammorbidito, l'olio e il latte.
Aggiungere le polveri.
Infornare a 160° (forno ventilato) per 45 minuti.

BuoniTTimo!
 

giovedì 21 dicembre 2017

Il Mio Bimbo Grande

...ci penso da qualche giorno.

E ogni mattina Simone mi stupisce con una cosa nuova, che dovrei riscrivere questo post da capo ogni momento.
I figli ci sorprendono. Ci crediamo grandi dall'alto dei nostri 35 anni, di fronte a piccoli soldi di cacio, tanto da sentirci onnipotenti, tuttologi, detentori del sommo sapere (che poi chi lo sa qual'è!).
E loro dal basso delle loro "due mele o poco più", ci insegnano la vita.

Il Pannolino. 
Avevo il terrore che non riuscisse a toglierlo. Terrore tutto mio tra l'altro. In una settimana è diventato "La spada del WC", ed io che ero stata giorni col terrore su come fare.
Simone 1 - Mamma 0

Il Ciuccio.
Con la nascita del fratellino (15 giorni dopo aver tolto il pannolino) e il nuovo nido, già me lo immaginavo a scuola col grembiule e il ciuccio... "Non glielo toglierò mai!" pensavo tra me e me. Una sera Samuele ha finto di non trovarlo, per scherzo.
Lui: "Papà, sei sicuro?"
Samu: "Sì, non c'è più!"
Lui: "Sicuro Papà, a me serve..."
Samu: "E se ti do due macchinine e dormi con quelle??"
Andata. Da quella sera niente ciuccio a casa, niente a scuola. INCREDIBILE.
Simone 2 - Mamma 0

Il biberon la mattina.
Sono tre giorni che lo ha lasciato ed io che avevo il timore di toglierglielo (Uno per comodità mia, uno perchè... in quattro mesi questo vuole togliere tutto, ma siamo matti?!?).
Lunedì mattina mi fa: "Mamma, anche io voglio la tazza come la tua."
Io senza dire nulla, verso il latte dal biberon alla tazza e via.
Fine del Biberon.
Simone 3 - Mamma 0

Ti amo amore mio. 
Scusami se con l'arrivo di tuo fratello forse ti sto facendo crescere troppo in fretta...
ma il fatto che tu sia il mio Bimbo Grande me lo dimostri ogni giorno.
Con le mille domande, le mille curiosità, le tante chiacchiere che ci facciamo io e te.

E da quando mi hai detto il tuo primo spontaneo "Ti voglio bene Mamma", io mi sento ancora più fortunata. Felice e certa che almeno una cosa buona nella vita l'ho fatta:
Te e tuo Fratello.
Vi amo.



venerdì 15 dicembre 2017

Dalla Gonna alle Calze!

...non so nemmeno io perché avevo comprato questa gonna, che non ho messo mai e che per giunta può essere messa solo a Natale (secondo me).


L'ho presa all'usato a Porta Portese, aveva il suo perché, ma sinceramente adesso nemmeno me lo ricordo più.
Da tempo immemore era finita nel reparto "cose da riciclare".
La calza della Befana, si sa, più è grossa più cosine da scartare ci entrano, quindi perché non usare la gonna del Gabibbo??

Ieri ho tagliato due sagome enormi di piedi... facendo capitare su ogni piedone la tasca dietro della gonna... un giro di macchina da cucire (devo dire che sono diventata una spada a fare le cuciture "curve"!) e qualche applicazione fashion.
Le letterine di legno le ho attaccate con l'attaccatutto, le renne e gli alberi con un puntino di cucitura.

Cars non manca mai a casa mia...

Devo dire che sono lunghissime... era una gonna sotto al ginocchio e l'ho usata praticamente tutta in lunghezza.

Simone: "Mamma, qui ci entrano tante cioccolate!"
Mamma: "Si, Simone, anche tanto carbone."
Quest'anno la Befana si svena...
:)

giovedì 14 dicembre 2017

Crostata e Crostatine

Condivido con voi la Ricetta di Nonna! 
Quella che non sbagli mai, che non si sa mai perché, ma è perfetta sempre.

INGREDIENTI:
  • 300 gr di farina
  • 100gr di zucchero
  • 2 tuorli
  • 150gr di burro (nonna usava la margarina)
  • un pizzico di sale
  • un goccino di marsala
  • 1/2 bustina di lievito
  • scorsa grattugiata di limone
Per la crostata grande bicolor (albicocca e more) e sei crostatine abbiamo fatto la doppia dose. 
Quella della ricetta basta per uno stampo da crostata di 26 cm. 
Buona, friabile, semplicemente DELIZIOSA.
Per non farla attaccare io uso la carta forno ma imburrare lo stampo da sempre i suoi buonissimi risultati!

doppia dose!
Simone spalmatore.

Piccolo aiutante con fazzoletto :)


Spy bag - sacchetta spiona casareccia!

Simone ha la febbre da 4 giorni... siamo rinchiusi in casa e ho dovuto tirare fuori dal cilindro tutte le idee e cosine che "questo mi piacerebbe farlo, prima o poi..."

E così approfittando del rientro di Samuele dal lavoro sono corsa dal cinese in piazza (tutti hanno un cinese in piazza, ammettetelo!) e abbiamo creato la nostra Spy Bag!

OCCORRENTE 
  • palline di polistirolo (a Natale si trovano perchè si usano come neve nel presepe. In alternativa avevo pensato al Riso)
  • oggettini vari di uso comune o pupazzetti
  • buste auto sigillanti dell'ikea
  • nastro biadesivo
Occorrente
 Abbiamo messo gli oggettini nella busta insieme a Simone, in modo da aver constatato che effettivamente c'è quello che gli chiedo di trovare!
Pronta!
 La chiusura l'abbiamo sigillata bene con il nastro biadesivo.
Si gioca!
Da ieri sera che ci giochiamo. Il bello è che l'elettro-staticità creata dallo sfregamento delle palline di polistirolo, la sacchetta e gli oggetti fa sì che le cose all'interno della spy-bag si muovano e scappino sotto le manine di Simone. E' divertente ed effettivamente... ci si passa un sacco di tempo a cercare!

giovedì 30 novembre 2017

Ricetta: Rose del deserto con Palline!

Rose del deserto a modo mio! 
Il riciclo della dispensa... per la merenda del mio nano grande. Avevo comprato le palline di cereali al cioccolato per fargliele provare nel latte, ma non le mangia.. così, che ci faccio??

L'immagine può contenere: cibo
In cottura!
Ho preso la ricetta delle Rose del Deserto e l'ho un pochino modificata.
- 100gr di burro
- 80gr di zucchero
- 1 uovo
- 200gr di farina (oppure 150 farina e 50 di cocco rapè, anche così sono ottimi)
- mezzo cucchiaino di lievito
- 50 gr gocce di cioccolato 
- palline di cereali al cioccolato!

Dopo 15' in forno a 180°
I dolcetti sono facilissimi da fare, tanto che il giorno dopo li abbiamo rifatti con Simone. Si mescolano insieme burro morbido e zucchero (io il burro lo passo 30 secondi in microonde), si aggiunge l'uovo e poi tutte le farine, il pizzico di lievito e i cereali.

Si fanno delle palline con le mani, inumidendole un pochino in modo da non far attaccare troppo la pasta, che risulta appiccicosa.
In forno e via!
L'immagine può contenere: una o più persone, cibo e spazio al chiuso
Il mio cuoco!

venerdì 17 novembre 2017

Calendario dell'Avvento per Bimbi Nani.

Sono anni che desidero il calendario dell'Avvento.

Io non l'ho mai avuto, mai utilizzato... ma l'idea di avere un piccolo regalino da scartare giorno dopo giorno fino a Natale, mi ha sempre affascinata.
Così ho cominciato a pensare a cosa avrei potuto fare per realizzarne uno per Simone, che non ha nemmeno 3 anni e che quindi non conosce i numeri.
La prima idea l'ho avuta tempo fa guardando online, una specie di Albero sul quale attaccare tanti pacchettini da aprire senza un ordine preciso.
Poi la settimana scorsa sono stata come al solito all'Ikea e ho trovato delle scatoline Natalizie carinissime a €0.99 ogni 4. Ho subito pensato che una volta aperto il regalo le scatoline avrebbero occupato pochissimo spazio e le avrei potuto riutilizzare l'anno prossimo...
Cartoncino, carta crespa e bimbo volenteroso
Abbiamo provato a fare l'albero... ma a parte che per farle tenere le avrei dovute attaccare quantomeno con la colla a caldo, poi per aprirle le avrei dovute staccare e quindi sarebbe venuto meno il buon proposito di riutilizzarle.
Calendario, Tentativo 1
Mentre montavamo le scatoline ho pensato che un cestino sarebbe stato l'ideale.
Quando il cesto è vuoto è finalmente Natale e Simone capisce già molto bene il concetto di Tanto e Poco oppure di Pieno e Vuoto.
Forse può funzionare.
Ho preso dal mucchio delle stoffe da riciclare una bella canottiera rossa, che ho infilato al cestino. Abbiamo sacrificato il cesto delle macchinine, che tanto stanno sempre in giro... quindi se tornerà al suo posto dopo Natale, nessuno se ne avrà a male (tranne me).
Cesto Pieno!
Stamattina ho riempito le scatoline e ho posizionato il cesto in alto! 
Ho utilizzato per riempirle: piccoli giochini, qualche macchinina, cioccolatini, caramelle. 
Speriamo abbia successo!
Le scatole e il loro RIPIENO.
:)

La porta di Babbo Natale!

Giuro di non averla mai vista in giro, se non sul profilo FB di una mia amica! 
Una cosa carinissima. Praticamente una piccola porta dalla quale, si racconta, possano passare i piccoli elfi di Babbo Natale, per premiare con piccoli doni, controllare se i bambini sono buoni e lasciare i tanto attesi regali di Natale!
Ora... 
A casa di Nonna Assunta c'è la stufa e ci ha raccontato che Babbo Natale passa da lì.
A casa di Nonna Antonella c'è il camino... e Babbo Natale scende da lì.

"Mamma, ma a casa nostra Babbo Natale dove passa???"

(Dalla cappa UTDRAG dell'ikea, avrei dovuto rispondergli...)

"Simone, Babbo Natale passa se gli facciamo una porticina magica!"

E così ci siamo armati di DAS (erano tre anni che l'avevo comprato e non sapevo cosa poterci fare!), spalmino della marmellata, cartoncino e l'abbiamo creata.

Simone, DAS e Spalmino
 Una volta fatta, nonostante i termosifoni, ci sono voluti tre giorni per farla asciugare per bene. Effettivamente forse l'abbiamo fatta troppo spessa.
La porta da asciugare
L'ho colorata io e per attaccarla alla porta ho usato la colla a caldo. Per poterla staccare meglio ho prima attaccato un cartoncino dietro alla porta con la colla vinilica e poi l'ho attaccata alla porta.
Simone ha seguito le operazioni con grande attenzione e meraviglia.
Una volta pronta ci siamo nascosti in camera... Babbo Natale fa le magie quando nessuno lo vede!
Dopo cinque minuti di trepidante attesa... siamo tornati in sala.
Mamma, FUNSSSIONA!
Non ha visto subito la caramella, ma ha temuto che ci fosse ancora qualcuno in cucina. Quando ha visto il regalino il Timore è diventato TERRORE. Mi ha stretto forte la mano e:
"Mamma, andiamo isssieme??"
"Simo guarda, una caramella!!"
"Mamma, ma allora funssiona!!"

(Il magico potere della fantasia)

martedì 14 novembre 2017

Voi le usate le Lavette??

Lo ammetto, all'inizio non sapevo nemmeno cosa fossero. 
La prima volta che le ho viste ero all'Ikea... 10 asciugamanini piccoli nel reparto bambini.

Chissà a cosa servono, pensai.
Poi ne comprai un set celestino a Risparmio Casa... 3 € per 6 asciugamani 30x30.
Li ho presi, più per il prezzo che per usarli.
Un altro set me lo hanno regalato a Natale, del colore del mio bagno. Un bel verde!

Prima ho iniziato ad usarli come andrebbero usati... e cioè tirando fuori il cestino di lavette in occasione di una visita di alcuni amici; con le lavette gli ospiti possono asciugarsi con un asciugamano, diciamo così, "Usa e Getta". Sono carini da tenere sul lavandino.

Poi la svolta.

Li ho lasciati fuori, in bagno, e ho iniziato ad usarli per asciugare Simone. 
Ad ogni lavaggio del "culetto" all'inizio usavo un asciugamano che portavo avanti e indietro dalla sua cameretta... Un giorno ho agguantato al volouna Lavetta. Si maneggia facilmente, si asciugano i bimbi con una mano e possono andare direttamente al lavaggio.
Ora le uso per tutto... evito di usare la carta e uso le lavette per pulire i nasini moccolosi, per asciugare i culetti o le manine dei bimbi.
Per pulire la bava dello gnomo o per evitare che rigurgiti sul cuscino.

Le lavette Ikea le tengo appese vicino al lavandino in bagno, visto che hanno un comodissimo gancetto colorato per poterle attaccare.
Lavette Ikea. 10 pezzi a €3.99
Le altre sono in cameretta vicino al fasciatoio. 
Quando è nato Simone compravo addirittura i teli igienici per cambiarlo... ne sporcava uno al giorno. Un comportamento decisamente poco ecologico, lo ammetto.
Ora asciugamani colorati per il fasciatoio e lavette.
Un carico a settimana di biancheria "da fasciatoio" e via!
:)
Fichissime. Mai più senza!
Ah, un paio le teniamo anche nella borsa del cambio. Utilissime!



venerdì 10 novembre 2017

...frase del giorno.

Immagine presa dal Web
Oggi mi sento così, come dice il mio collega Francesco... Strega. :)

giovedì 9 novembre 2017

MIF2 Settimana 14 - mi confesso un pò.

...si vabbè direte voi, dopo dieci settimane ti degni di scrivere??
Ma non ti vergogni??

Sì. Mi vergogno.
Ho lasciato farsi friggere tutti i buoni propositi, non ho mangiato bene, non mi sono mossa... e per fortuna non ho preso peso. Ho perso un chiletto, non so nemmeio io come.

Da lunedì ho iniziato 21 day fix di Autumn Calabrese, potete trovare un sacco di informazioni qui, sul sito di Workout Italia... l'ho iniziato perché nella mia testa è scattato qualcosa. 
Quel qualcosa che ti fa guardare allo specchio e dire: Quella non sono io.
Da quando ho partorito mi guardo e "mi faccio un pò schifo", letteralmente.
Non mi piaccio, non mi sento io. 
So, senza giri di parole, che lo stare chiusa in casa da mesi non mi ha aiutatata e non mi aiuta. Stare fermi fa "pensare troppo", l'ho sempre detto e sostenuto, che tutti quelli che si fanno millepippementali sono proprio coloro che non sono molto impegnati... e così da un mesetto ho iniziato a fare delle cose, proprio in vista del mio ritorno al lavoro.

  1. ho iniziato a organizzare la casa in modo da poterla gestire al meglio utilizzando il poco tempo la mattina prima di andare al lavoro e quello quando rientrerò a casa con tutti e due i nani, praticamente pochissimo. Sto seguendo il "Metodo FlyLady" e pare funzioni, ve ne parlo appena avrò finito di testarlo tutto;
  2. ho iniziato una routine quotidiana che prevede di prendermi cura di me almeno 5 minuti la mattina e 5 la sera (non saranno troppi?? No, prima manco quelli!).
Questo ha fatto sì che cominciassi a guardarmi con occhi diversi.
Domenica ho letto delle testimonianze di gente che con l'allenamento ha perso 40kg e io non ce la faccio a buttarne via 10, ma che pippa sono?? 
Cazzarola... dieci chili non sono nulla e aldilà dei chili... possibile non riesca a prendermi cura di me? Possibile. 
Così da lunedì ho iniziato l'allenamento. Autumn è bellissima, lavori mezz'ora guardandola estasiata.

Sempre dal sito Workout Italia, fichissimo.
Sono una schiappa, faccio gli esercizi della "tipa cicciotta", quella che li fa semplificati per intenderci. Solo alcuni riesco a farli per bene.
In compenso mi fanno male anche parti del corpo di cui non avevo consapevolezza... mi faccio ridere da sola, UN RELITTO.

Per il resto, sono a giovedì, ben 4 giorni senza mollare, praticamente un traguardo. 
Daje.



giovedì 2 novembre 2017

Mamma Restauratrice!

...vabbè, s'è capito che mi piace fare le cose da me.
Quindi la missione di ieri era: stringere i pantaloni di mio figlio (che gli vanno bene di lunghezza, ma tutti larghi in vita) e approfittare per tingere quelli di Padre Rimedia.
Molte cose sono belle, ma chi le ha tenute prima le ha un pò scolorite, quindi: Via all'Operazione Coloreria!

Per prima cosa ho messo in fila tutti i pantaloni "larghi", tra i nuovi appena comprati ed i vecchi rimediati erano un totale di 8 paia. Lunedì al mercato ho comprato gli elastici, tre tipi, da abbinare alle diverse cinture dei pantaloni:

Spesa media 0,60€ al metro
Mia suocera questo we mi ha fatto vedere come fare e così con un'oretta di lavoro ho stretto tutti i pantaloni di Simone... bello vedere oggi con la schiena coperta, che prima rimaneva irrimediabilmente nuda!
Sempre lunedì ho preso una confezione di Coloreria. Io amo la coloreria. Mi ha salvato diverse cosette macchiate con la candeggina e ho rinnovato e cambiato colore a diverse magliette e pantaloni. Con un colore diverso si possono rimettere in giro capi dimenticati!

Coloreria Blu Notte
Per colorare i capi basta seguire le istruzioni sulla scatolina del prodotto, io comunque aggiungerei una cosa: il colore è estremamente volatile, quindi, oltre a mettersi i guanti, occhio a dove appoggiate il sacchettino una volta aperto o la scatola aperta. 
In un attimo e potete irrimediabilmente macchiare tutto!
I lavaggi da effettuare sono due, entrambi a 40°, uno solo con il colorante, l'altro con l'abituale detersivo. Prima si doveva acquistare anche del sale grosso da aggiungere al prodotto, oggi esiste già premiscelato ed è davvero comodo (ad una spesa media di circa €4,99).
Dopo un pò di pazienza, ecco il risultato! Pantaloni stretti e colorati di blu e due felpe bianche (improponibili per Simone), che adesso sono perfettamente abbinate ai pantaloni!

L'opera in asciugatura!
Un consiglio. La confezione dice che il colore non rovina la lavatrice e non crea danni ai lavaggi successivi, ma io... faccio coincidere le operazioni di "colore" con quelle di "Cura lavatrice",
perchè "fidarsi è bene, non fidarsi... moooolto meglio!".

giovedì 26 ottobre 2017

Padre Rimedia: storia di una mamma ricoclona!

Quando rimasi incinta la prima volta siamo tornati da Castell'ottieri con tre/quattro scatoloni di cosine minuscole, vaschetta, box e chi più ne ha, più ne metta.
Avevo vestitini per mesi!

Ho sempre pensato che se le cose sono in buono stato, che male c'è??
E così alle cose dei miei nipoti, con il tempo si sono aggiunte il mare di cose della cugina di papà, della collega di zia e di Erix!

E qui la questione ha iniziato a diventare importante. Sia in termini di spazio che di tempo.
Vestiti da dividere per età, da controllare, lavare, selezionare e riporre. Un lavoro!
Le cose meno buone le ho portate alla casa famiglia qui in zona o le ho regalate nei vari gruppi FB di cui faccio parte, le cose proprio rovinate le ho gettate e comunque le scarpe non le ho tenute, troppo personali (lo scorso inverno ho regalato 12 paia di scarpe, in due ore su FB le ho assegnate tutte).

Abbiamo risparmiato moltissimo in questo modo, ho avuto panni a sufficienza da permettermi di poterli lavare una volta a settimana. Quindi ok il risparmio in soldi, ma tenere in ordine un archivio del genere non è affatto semplice!! Ci vuole un mare di pazienza, di spazio e soprattutto TAAANTA memoria.

Ho accettato anche cose che a Simone già non andavano più. Stupidità??
Bè, sono proprio le cose che sta usando Andrea adesso, incredibile!
Cose di Simone da mettere via per Andrea e cose da controllare per questo inverno!

Per Andrea, nato a Luglio con un fratello nato a Gennaio, non ho comprato nulla.
Per mantenere le cose nel miglior modo possibile e non farle "puzzare di chiuso" o rovinare, ho scelto il sottovuoto. L'unico scatolone che ho riposto diversamente aveva un odore di muffa terribile, ho dovuto lavare tutto con aceto e bicarbonato per non buttare l'intero contenuto.

Cominciamo da qui!
Tutto è stato riposto pulito, piegato e selezionato. Una volta usate le cose sono state nuovamente selezionate e le più consumate non le ho messe via.
Nonostante questo ho panni per altri 3 figli.

Questo ci servirà di nuovo tra un paio d'anni!
Ho appena fatto la prima busta di abitini 0-3 mesi che ad Andrea non vanno già più.
A qualcuno serviranno prima o poi... :)