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martedì 3 febbraio 2009

Ticchettio rilassante...

Mi succede spesso di avere bisogno di scrivere. Soprattutto quando mi trovo in questo posto e scrivere è la migliore alternativa all'incompreso parlare.

Ultimamente ho ripreso a scrivere sulla mia agenda, stavolta più piccola della precedente e quindi più comoda da portare dietro e da riempire con i miei sfoghi, e i miei pensieri.

Quello che mi manca è un posto tutto mio in cui poter anche scrivere qui. Mi sta snervando questo articolo di cui ho scritto praticamente tutto, ho finito di comporre le immagini e al quale non viene dato il giusto peso. Sto ore e ore davanti al pc, nella mia stanza. Nessuno nota i grafici e le tabelle, l'unica cosa degna di nota è quando apro il mio blog e puntualmente si indice una riunione sindacale dell'ultimo secondo dietro la mia scrivania, che alla fine è in un laboratorio, che quindi è in un porto di mare.

Quando poi il coglione di turno si permette anche di dire che non faccio niente tutto il giorno, mentre lui nascosto da una porta passa tutto il giorno in chat, vorrei tanto possedere un DETONATORE e fargli saltare in aria la sedia che ha sotto il cxxo.

Quindi riassumendo avrei bisogno di:

- uno spazio tutto mio

- un pò di tempo tutto mio

- un magico detonatore.

elis@

giovedì 29 gennaio 2009

Buondì...

...scrivo il mio articolo e non scrivo altro.
...leggo milioni di articoli e non leggo altro.
Ultimamente mi sto decisamente deprimendo! Ieri sul sito della feltrinelli ho inserito nel mio scaffale virtuale una quantità enorme di libri che mi piacerebbe possedere e soprattutto leggere, poi mi sale lo sconforto... quando li leggo? Che la sera crollo dal sonno e soprattutto è l'unico momento in cui riesco a godermi un pò della mia vita??

Questo lavoro sta prendendo troppo piede nella mia vita, devo assolutamente riprendermi il MIO spazio.
Un abbraccio a tutti, sperando di scrivere un pochino più aspesso anche qui!
elis@

lunedì 5 gennaio 2009

There was a time

C'era una volta un tempo in cui il 5 gennaio si stava tutti a casa ad aspettare la Befana. Credo, invece questo sia il mio primo anno in cui il 5 di gennaio sono all'opera... come un qualsiasi giorno lavorativo, quasi fosse il 5 di un altro mese.

Sono qui, perché il Capo non capiva perché me ne stessi a casa oggi visto che sono a Roma.

Se non fosse chiaro dai post precedenti, io a Roma ci abito nonché... ci sono nata.

Quindi se uno sta in Sardegna e se ne rimane a casa, va bene.

Se uno sta in vacanza con un viaggio prenotato e non viene, va bene.

Se uno sta a casa perché in istituto non c'è nessuno, ma sta a Roma, allora deve venire a lavorare.

E quindi eccomi qui, con altri 2 sfigati in Istituto, con lui dillà davanti al computer. Il bello è che il setup lo stanno usando loro ed io sono qui a fare una cosa di vitale importanza, che avrei potuto benissimo fare mercoledì, ma che ho fatto oggi, perché a casa che ci stavo a fare???

Non ho nessun problema ad essere qui oggi, anzi. In pochi si lavora meglio e più tranquilli. Ma io lavoro in un'università. Le università, oggi, sono deserte. Lo so, perché basta uscire da questo istituto per vedere il deserto che c'è fuori da qui, basta affacciarsi alla finestra e vedere che ci sono in tutto 15 macchine parcheggiate e il mio motorino. Il che vuol dire che oltre noi 4 ci sono: il portiere, il cuoco, i baristi (3) e qualche altro amministrativo che non poteva non venire.

Quello che mi fa incaxxare veramente come una bestia è che il viscido, le cose che vi ho detto non le ha dette a me... me le ha fatte recapitare.

Non ha nemmeno il coraggio di dire quello che pensa, perché si fa schifo da solo.

Nel frattempo, oggi, ho scritto i risultati del mio articolo, in English ovviamente! Perchè sono proprio brava, lo so, senza che lui lo debba per forza ammettere.

Alla facciaccia sua, che non sa nemmeno ordinare la rubrica di un telefono.

elis@

lunedì 1 dicembre 2008

Stracchino...

non che sia una novità, ma oggi in particolare mi sento come uno stracchino! Costretta a leggere e riassumere 7 lavori per il capo che non ha tempo (voglia) di leggere. Ho finito adesso di "capire" il settimo lavoro, da stamattina alle 8.30... è decisamente troppo!

...ma vi pare possibile che un responsabile, una persona che dovrebbe occuparsi della ricerca di questo istituto, non si documenti, non legga mai mezzo articolo e campa sui riassunti e le sintesi degli altri?? E allora diventa possibile che non capisce un'acca e inizia supporre, immaginare, fare domande senza aver capito, letto, compreso...

Io non lo sopporto.

sabato 29 novembre 2008

A volte capita...

che non ci siamo più parole. Che finiscano semplicemente.

Io certe volte mi arrabbio, lo so. Ma quando mi arrabbio, magari per una stronzata, è perché quella stronzata è l'ennesima e ha fatto traboccare il barile delle cose sulle quali spesso passo sopra, per non stare a discutere ogni 5 minuti.

Oggi è uno di quei giorni in cui se non esistessi molto probabilmente sarebbe lo stesso. Questa cosa mi fa salire il sangue al cervello (ma perché si dirà così poi??) e, credetemi, non sto nemmeno esagerando. Vorrei tanto capire, ma so che non è possibile.

Me ne vado al lavoro, auguro a tutti una buona serata. La mia s'è un po' rovinata, ma cercheremo di tirarla su con qualche bambino saltellante... Kisses!!