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mercoledì 28 giugno 2017

38° settimana...

...ho i piedi che esplodono, 
le mani che esplodono,
le labbra da Alba Parietti (che esplodono quindi).

10 giorni... solo 10 giorni...
Daje!

giovedì 27 agosto 2015

SETTE MESI FA...

...il grande giorno!
Tutto deciso, il 27 gennaio prenotato il cesareo.

Ricoverata la sera prima, ho dormito. Ero tranquilla.
Un po' meno quando una volta entrata in sala parto ho visto il mio ginecologo, uomo sulla sessantina, distinto e sempre elegante, vestito tutto verde con la cuffietta.... Azz! Ci siamo!

Avevo paura di sentire dolore. Poi la gioia immensa del tuo pianto.
Poi...

Niente. A questo punto le storie che si leggono parlano del bimbo fatto vedere alla mamma, poggiato sul petto, occhi lacrimosi, gioia, felicità, amore... Mio figlio lo sentivo piangere. Sentivo il pianto allontanarsi nella sala accanto insieme al neonatologo. Ho perso molto sangue, tanto da sentire la testa svuotarsi, come quando stai per svenire (dalla cartella clinica 1.2 litri...), ma il suo pianto mi teneva sveglia.
Intorno a me parlavano, sistemavano, rimettevano a posto la mamma, ma nulla, non sentivo loro, ma solo lui, che non ha mai smesso di urlare. Mi hanno detto che era cicciottello nonostante le sue 36 settimane, ma non vederlo e sentirlo piangere ancora oggi mi danno la sensazione di un furto. Quando ti portano via qualcosa, ti strappano via all'improvviso qualcosa di così intimamente tuo e non puoi fare nulla.

Finito di chiudere il cesareo mi hanno portato nella sala "recupero", è entrato mio marito e dopo più di mezz'ora dalla sua nascita, eccolo! 
Quattro, cinque secondi al massimo, il tempo di dargli un bacino, far appannare gli occhi dalle lacrime e stop.
Stava bene in quel momento, ma doveva essere controllato. Il cordone si era chiuso.
Ora bisognava vedere se era partito un trombo (ed era partito), se c'erano danni, e dove.

Il trombo era nella vena porta, nel fegato. Niente cuore, niente cervello, niente polmoni.




To Be Continued...

sabato 15 agosto 2015

Flussimetria

Il 15 dicembre 2014 avevamo prenotata la famosa flussimetria, quella che a detta di tutti è l'ecografia più bella (io non ho ancora capito perché, mah), ma che per noi è stata l'ecografia che c'ha rovinato il Natale, il Capodanno e se vogliamo... c'ha salvato il nano, ma andiamo per ordine.

Copio pari pari da qui.

FLUSSIMETRIA, A  COSA SERVE - Il doppler ad ultrasuoni riesce a studiare il flusso di sangue nelle arterie, inoltre misurando la velocità del flusso sanguigno, questo test verifica la corretta vascolarizzazione del bambino, e quindi il suo sviluppo e vitalità.
A seconda della situazione l'esame viene effettuato in diversi modi, analizzando diverse arterie strategiche. Generalmente l'esame viene effettuato a partire dalla 32esima settimana.
  • studio delle arterie del cordone ombelicale, fornisce informazioni sulla qualità delle interazioni tra la placenta e feto, essenziale per la corretta crescita del bambino. In associazione della lettura dei dati biometrici consente di fare una valutazione di alcune zone chiave come il femore, l'addome. Insomma il doppler è in grado di monitorare la crescita del feto e di dire se il flusso di sangue è sufficiente
  • studio del flusso sanguigno nelle arterie uterine. Molto utile in caso di ipertensione materna
  • studio del flusso sanguigno nelle arterie del cervello fetale. Fornisce un'indicazione diretta dello stato fetale

Ordunque... subito l'arteria del cordone ombelicale ci ha fatto sobbalzare. Nel momento della formazione, era venuta a crearsi un'ansa nel pancino di Simone. Quest'ansa se fosse cresciuta avrebbe potuto far modificare il moto del sangue al suo interno da lineare a turbolento. Le turbolenze avrebbero potuto creare trombi (agglomerati di sangue, diciamo così), che non sono simpatici per nulla. L'arteria va ricontrollata.

Lo studio dell'arteria del cervello ha evidenziato le dimensioni tendenti al massimo dei ventricoli cerebrali del piccolo. Annamo bene! Una mazzata. Vanno ricontrollati anche questi, quando??
Il 7 gennaio... campa cavallo!!

7 gennaio 2015. 
I ventricoli cerebrali sono normalissimi, chi li ha misurati in precedenza molto probabilmente non aveva preso bene le misure (tacci sua!); l'ansa sulla varice ombelicale continua ad aumentare, pochissimo (circa mezzo millimetro) ma aumenta. Va ricontrollata. Appuntamento alla settimana successiva.

14 gennaio 2015.
Ventricoli normali, varice ombelicale con l'ansa aumentata. Di poco, ma più grande. Appuntamento alla settimana successiva.

21 gennaio 2015.
Varice ombelicale in aumento. Siamo alla 35° settimana, programmiamo il cesareo. Cerchiamo di prevenire i danni... cerchiamo appunto.
E la storia ci riporta qui...

To Be Continued...

giovedì 22 gennaio 2015

36esima settimana

Ed eccoci qui!
Ieri ennesimo controllo ecografico per valutare le dimensioni della varice della vena ombelicale del piccoletto! Non è aumentata molto, "solo" 1 mm, che però in una settimana ha fatto suonare un campanellino di allarme al medico e all'ecografista.
"L’aneurisma della vena ombelicale è una rara malformazione, dovuta ad una dilatazione focale delle pareti della vena.

Rappresenta il 4% di tutte le malformazioni del cordone ombelicale."
Ovviamente, noi facciamo parte di quel 4%! Subitissimo abbiamo effettuato la prima iniezione di Bentelan da 12mg, per favorire la maturazione dei piccoli polmoncini del nano.
Oggi ultime analisi di routine e ultimi tamponi, nonché stasera altra iniezione bomba.
Prenotazione cesareo settimana prossima. L'unica cosa che mi lascia un po' così è che non so il quando, per il resto... ci conosceremo prima!!!
La mamma è pronta, manchi solo tu amore mio.

DAJE!