lunedì 26 ottobre 2009

Ritorno alla base!

Eccolaaaa!

Scrivo solo ora, perchè come sempre ho avuto un milione e mezzo (forse anche qualcosina di più) di cose da fare! Riallineare il fuso stavolta è stato facile: arrivata a roma alle 9.00 di sabato mattina, dopo 4 ore scarase di sonno in un aereo troppo stretto anche per un anoressico, sono rimasta in piedi fino all'una di notte.

Perchè l'una? Perchè il direttore del nostro istituto che se ne va in pensione ha deciso di fare una cena con tutti i capoccioni dell'università e noi sue piccole formichine operose, proprio il giorno del nostro rientro!
Per me è stata una manna, al mio rientro a casa a notte fonda, mi sono fatta le mie 9 ore di beato sonno ed eccomi riallineata con il magico orario italiano!

Non vedevo l'ora di tornare, liberarmi da quel cibo schifoso e dalla frenesia fuori dal comune. Per non parlare del mio futuro marito, che mi mancava come il pane... sempre per rimanere in tema, non mi sono fatta mancare lo shopping in Michigan Avenue con passaggio in un grande negozio di casalinghi in cui ho comprato le americanate più americanate del secolo! Così pensando a casetta nostra!
Sono poi passata da Tiffany & Co. (con acquisto annesso), Victoria Secret's (con acquisto annesso), Adidas (idem), Apple (senza acquisto che il pezzo migliore della collezione ce l'ho già), insomma ho passato tutto giovedì in giro per negozi... con l'unica pecca che mercoledì mi si era smagnetizzata la carta di credito e ho dato fondo ai miei liquidi.

Per altro non tantissimissimi come avrei desiderato! Li avevo lasciati proprio per l'america, ma poi la carta è svenuta davanti alla mole di richieste credo!!

Ultima chicca? Il numero 46 di naruto, che là a Chicago era già in fumetteria!!

Olè!

2 commenti:

Disegno Fuliggine ha detto...

Ammazza come passa il tempo! Credo comunque che ne sia valsa la pena, no?
Bentornata,

D.F.

Mr.Henri ha detto...

il Millennium Park deve essere bellissimo, ho visto la foto del "fagiolo", sei stata anche al Jay Pritzker Pavillion, progettato da quello spocchioso di Frank Gehry?

saluti, mr.henri